La presentazione molto particolare della mostra “Guareschi, un mestiere anche per me”

21 Agosto 2021
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La fisarmonica del papà di don Camillo e Peppone di Daniele Maria Ragno

Gli eventi legati a Giovannino Guareschi non sono mai scontati. Così, questa volta, sono state le voci di Gianni Govi e di Enrico Beruschi a stregare il pubblico, introducendolo in un viaggio lungo le terre padane, luoghi natii di Giovannino Guareschi e dando vita a uno scenario pittoresco che ha descritto nella sua particolare vivacità il carattere dello scrittore parmense. Mentre la fisarmonica di Corrado Medioli e gli strumenti a fiato di Eugenio Martani accompagnavano i racconti con musiche della tradizione, nello stupore generale hanno fatto la loro apparizione in fiera nientemeno che don Camillo e Peppone (Abdon Boni e Giulio Bersellini, attori che animano da oltre vent’anni le manifestazioni e le sagre popolari).

Le storie rappresentate hanno riflesso l’arguzia tipica della penna di Guareschi, subito riconoscibile per lo stile ironico: i personaggi che costruisce sono vasi in cui si crogiolano passioni e contraddizioni dell’umano, persone così diverse nei principi e nel temperamento, eppure dipendenti le une dalle altre quando costrette a muoversi nel medesimo orizzonte fisico e sociale. Un quadro in movimento che conferisce grande dignità al dialogo e al binomio del lavoro con la vita, sotto il segno della convinta fede cattolica dello scrittore.

Dai racconti della bassa reggiana si è passati a storie di vita vera, come quella di don Giancarlo Plessi, presidente del Centro di Spiritualità Mons. Manfredini di Piacenza, un «don Camillo in carne ed ossa» come lui stesso si è definito in modo scherzoso. Il parroco ha testimoniato l’esperienza
accanto ai giovani dell’oratorio e la nascita della vocazione al sacerdozio, percorso maturato attraverso l’incontro con persone interamente offerte a Cristo, in particolare don Giussani.

A concludere l’incontro Egidio Bandini, presidente Gruppo Amici di Giovannino Guareschi. «Il Gruppo
è un’associazione che dal 1988 si occupa di trasmettere la memoria dello scrittore con mostre e incontri presso Fontanelle di Roccabianca, suo paese natale. Il 5 settembre alle ore 17 a Brescello ci sarà la rievocazione del film “Il compagno don Camillo”, evento che, in collaborazione con la Pro
Loco, ospiterà la riproduzione della piazza con la statua del soldato russo, luogo in cui è ambientata la pellicola di cui a seguire avverrà la proiezione».
L’incontro si lega alla mostra allestita al padiglione D3 “120 meno 50 uguale 70”, dedicata agli anniversari di Gino Cervi, Fernandel e al primo film della serie. Non mancate!