

L’iniziativa, organizzata dal Club Alpino Italiano – Sezione di Rimini “Vladimiro Volpones”, si svolge in collaborazione con il Meeting per l’amicizia fra i popoli e con L’Umana Dimora, e rappresenta un’occasione significativa per riprendere e approfondire un’esperienza che ha già coinvolto migliaia di visitatori durante il Meeting 2023, quando la mostra omonima La Compagnia della Cima fu presentata a Rimini come luogo di racconto, incontro e testimonianza.
Alla serata interverranno Roberto Gardino, curatore del volume, Massimo De Paoli, autore e alpinista riminese, e don Angelo Zucchi, autore di alcuni contributi del libro. Sarà inoltre presente mons. Nicolò Anselmi, vescovo di Rimini, che porterà il suo saluto e la sua testimonianza, forte anche di un passato personale segnato da una intensa esperienza alpinistica. L’ingresso è libero fino a esaurimento posti.
Un libro nato da un’amicizia e da una passione condivisa
La Compagnia della Cima nasce dall’esperienza di una libera associazione di amici amanti della montagna, fondata a Torino nel 2005. Per i suoi membri, andare in montagna non è mai stato soltanto un’attività sportiva o ricreativa, ma un’esperienza totale, capace di coinvolgere il corpo, lo sguardo e il cuore. Camminare, salire, legarsi in cordata, affrontare la fatica e la bellezza delle cime diventa così un modo per scoprire il mondo e se stessi, riconoscendo la realtà come dono.
Nel tempo, l’esperienza condivisa di escursioni, ascensioni, sci alpinismo e cammini invernali ha generato una vera amicizia, vissuta come compagnia nel senso più profondo del termine. Un’amicizia che non si è chiusa in se stessa, ma che ha sentito il desiderio di comunicare ad altri ciò che aveva incontrato e imparato, accompagnando gruppi di giovani e adulti in montagna e offrendo spazi di condivisione e di educazione allo sguardo.
La Compagnia della Cima: dalla mostra al libro
Il volume presentato a Rimini raccoglie vent’anni di esperienze e prende forma come una raccolta di racconti brevi, scritti da autori diversi: escursionisti, alpinisti, guide, accademici del CAI. Storie differenti per stile e percorso personale, ma unite da un medesimo giudizio sull’esperienza della montagna come luogo privilegiato di scoperta della bellezza e del senso della vita.
Il libro è articolato in quattro sezioni, intitolate I maestri, Le storie, Cime avventurose e La genesi della mostra, che racconta il percorso che ha portato alla realizzazione dell’esposizione presentata al Meeting 2023. Tra i contributi figurano anche testi di Massimo De Paoli, riminese d’adozione, che porta nel libro la sua esperienza nata con le prime ferrate percorse all’età di 11 anni durante le vacanze estive con il fratello sacerdote e culminate con la salita di diversi 6000 sulle Ande tra Cile, Bolivia e Perù. Da queste spedizioni sono nati anche legami di amicizia con i missionari di OMG (Operazione Mato Grosso) che, tra l’altro, hanno portato al Meeting 2025 la testimonianza di padre Lino Faccin, in Perù da 30 anni.
Un appuntamento aperto alla città
La presentazione del 28 gennaio si configura così come un momento di incontro aperto alla città, agli appassionati di montagna, ma anche a chi è semplicemente curioso di ascoltare storie vere di amicizia, di cammino e di bellezza. Un’occasione per riscoprire come l’esperienza della montagna possa diventare metafora potente del vivere, del legame tra le persone e del desiderio di infinito che abita ogni uomo.
Scarica l’invito alla serata.







