Generare valore condiviso per sostenere lo sviluppo, intervista a Gianfranco Battisti

10 Marzo 2021
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Dal Meeting&Partners News di settembre 2020 vi proponiamo l’intervista a Gianfranco Battisti, amministratore delegato del Gruppo Fs Italiane, partner del Meeting. A tema sostenibilità e agenda digitale, per un nuovo modello di competitività attento alle nuove generazioni.

Dopo la fase acuta dell’emergenza sanitaria generata dal coronavirus Covid-19, l’Italia guarda alla ripresa economica. Quali sono le azioni programmate, o già messe in campo, dal Gruppo FS Italiane? Quale contributo vorreste dare al Paese?
“L’obiettivo del Gruppo FS Italiane è sostenere lo sviluppo dell’economia e del settore turistico italiano generando, nei prossimi 10 anni, crescita, lavoro e reddito per consentire alle nuove generazioni di vivere in un Paese più sostenibile e più competitivo, migliore nei servizi per cittadini e turisti. È importante tornare a quei valori fondamentali che sono la centralità della persona e, come aziende, non solo pensare alla massimizzazione del profitto ma puntare a generare valore condiviso soprattutto nelle aree dove ce n’è più bisogno. Per contribuire a generare valore prevediamo un piano di investimenti in nuove infrastrutture sia fisiche che digitali in piena coerenza con gli indirizzi europei del Green New Deal e dell’agenda digitale. Abbiamo destinato 12 miliardi di euro per l’acquisto di 2.000 nuovi mezzi di trasporto fra treni e bus ecologicamente sostenibili e 4 miliardi per la digitalizzazione per migliorare la relazione con il cliente finale e recuperare il gap tecnologico”.

La sostenibilità resta ancora un tema centrale?
“Sostenibilità, integrità e trasparenza sono i principi che ispirano il nostro Gruppo. Le nuove infrastrutture garantiranno lo sviluppo sostenibile a quelli che sono oggi i ‘millennials’ per consegnargli un Paese più competitivo nel contesto globale. Sarà fondamentale ripensare all’offerta dell’esperienza di viaggio, mettendo al centro le persone e la sicurezza anche sanitaria, rivedendo il modello sui traffici business e leisure, riscoprendo anche forme di turismo lento attraverso i treni notte e i treni storici, e ridistribuendo i flussi turistici. Nel trasporto pubblico locale bisogna puntare alla completa mobilità elettrica, mentre nel trasporto delle merci sarà fondamentale accorciare la filiera degli approvvigionamenti. Molto importante sarà poi integrare le piattaforme sulla mobilità”.

L’emergenza sanitaria, purtroppo ancora in corso, ha trasformato il mondo del lavoro, richiedendo un cambio di passo alle aziende e non solo. Voi come avete affrontato la situazione?
“La crisi generata dal coronavirus ci sta insegnando molto, e soprattutto che dobbiamo rivedere i nostri stili comportamentali, ridefinire le nostre priorità. È un acceleratore importante per mettere in piedi quei cambiamenti di discontinuità che finora non ci sono stati. Le aziende sono chiamate a un cambio di paradigma e mettere in atto quella che possiamo definire come una visione laterale, cioè la necessaria flessibilità per rivedere le strategie e riadattare la macchina industriale ai nuovi bisogni delle persone. La nuova visione del mondo economico – lo ripeto – non dovrà essere necessariamente quella di massimizzare il profitto, ma di produrre e distribuire valore condiviso. È un principio sul quale come Gruppo FS abbiamo investito molto. C’è poi anche il tema della formazione, perché formare verso nuove professioni è un modo per affrontare in maniera innovativa questa crisi”.