Famiglia, scuola, formazione, impresa, sviluppo sostenibile

Sofia Bronzetti Home, News

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I corpi intermedi? Dal loro rilancio dipende la speranza dell’Italia. Lo ha detto Maria Elisabetta Alberti Casellati, presidente del Senato, intervenuta oggi nell’auditorium Intesa Sanpaolo B3 all’incontro inaugurale della XL edizione del Meeting per l’amicizia fra i popoli. A fare gli onori di casa, Emilia Guarnieri, presidente Fondazione Meeting per l’amicizia fra i popoli, che ha rivissuto le fasi salienti di questi quarant’anni. Commentando poi il telegramma del presidente della Repubblica Sergio Mattarella, Emilia Guarnieri ha rimarcato che «quello che desideriamo continuare a costruire è un luogo libero. Un luogo che offriamo a tutti gli uomini come occasione di dialogo». Da parte sua, Giorgio Vittadini, presidente Fondazione per la Sussidiarietà, ha analizzato il quadro in cui si trova il Paese: «Un quadro critico – ha detto – che deriva da un impoverimento personale e collettivo». Da dove ricominciare? «La sfida è educativa: ricostruire un soggetto capace di usare fino in fondo la propria umanità, che riconosca che non può costruire da solo». E il Meeting è ricco di opere che mostrano che c’è già chi sta accettando la sfida».

Nel cuore del luogo che da quarant’anni «sa mettere al centro il dialogo tra esperienze diverse», la presidente Alberti Casellati ha aperto il suo intervento mettendo a fuoco la natura relazionale dell’individuo: «Ciascuna persona – ha detto - è destinata a calarsi in una formazione sociale che lo educhi all’ascolto, al confronto e alla partecipazione attiva alla vita democratica. Formazioni sociali che oggi, purtroppo, sono attraversati da evidenti segnali di crisi: a maggior ragione, dunque, è importante rilanciarle». Famiglia e scuola le priorità: «L’inverno demografico che stiamo attraversando – ha precisato - è indice di una società incollata a un presente, incapace di esporsi a un futuro di crescita e di prosperità». Per questo, è importante investire sulla genitorialità con misure economiche, fiscali e organizzative «che favoriscano un equilibrio moderno e virtuoso tra vita familiare e lavorativa delle donne. Secondo alcuni studi, se la loro presenza nel mondo del lavoro raggiungesse almeno il 60 per cento si garantirebbe un aumento del pil pari a sette punti». Al riguardo, la presidente ha annunciato iniziative per rilanciare nei prossimi mesi un tema che gli sta particolarmente a cuore, sul quale è anche tornata al termine dell’incontro parlando con i giornalisti. In secondo luogo, un sistema scolastico che non funziona rappresenta l’altro fattore critico da affrontare: «Non c’è vera libertà – ha detto suscitando l’applauso della sala - senza la libertà di educazione: scuola pubblica e scuola paritaria devono esprimere finalmente un unico sistema teso allo sviluppo della persona. Il pluralismo scolastico è una vera ricchezza». Non è mancato un accenno al ruolo del terzo settore: «Il non profit rappresenta una risposta vivace e creativa a numerosi bisogni, oltre che prezioso bacino per nuove idee. Per questo è mia intenzione istituire un premio per valorizzare le realtà più innovative». Infine, un cenno su uno dei temi di questo Meeting: lo sviluppo sostenibile, inteso alla stregua della Laudato si’ di papa Francesco, citata più volte dalla Alberti Casellati. In definitiva: «Famiglia, istruzione, formazione, impresa lavoro, sviluppo sostenibile: bisogna ripartire da qui. La dimensione spontanea del dialogo da quarant’anni» ha concluso «permette al Meeting di costruire ponti, laddove prevarrebbero contrapposizioni ideologiche».