Un mestiere da ridere - Meeting di Rimini

Un mestiere da ridere

 

‘Il paradosso è un modo di presentare una verità facendola apparire in contrasto con il comune modo di pensare, ma con una logica tanto convincente che sorprende, provoca e spinge a riflettere e magari a rivedere la propria supina accettazione di ciò che si sa “da sempre” o delle idee consapevolmente ricevute. Quando il risultato è anche un sorriso, dolce o amaro che sia, il paradosso diventa, da strumento della retorica, tecnica dell’umorismo. “E’ pazzia ma c’è del metodo”, osserva Polonio della finta follia di Amleto che lo sta prendendo in giro, ed è un’efficace descrizione del lavoro dell’umorista: partendo da un’istintiva, naturale propensione a cogliere le incongruenze che affiorano in cose, fatti, persone, parole e idee, l’umorista ha via via affinato la propria sensibilità e si è impadronito di meccanismi di osservazione e di riproduzione che gli pemettono di sorprendere con facilità il lato comico della realtà o di inventarlo parodiandola. La mostra, attraverso la rassegna della molteplice produzione di Clericetti, che da oltre 25 anni è attivo in questo campo come vignettista, disegnatore, scrittore e autore radiotelevisivo, offre l’occasione di entrare nel mondo di un professionista dell’umorismo per scoprirne la pazzia e il metodo, l’originalità inventiva e i modi espressivi, la capacità di stupirsi e l’abilità nel dire. Disegni, aforismi, “soprappensieri” e vignette si raccolgono in tre filoni diversi ma sempre compresenti nell’attività di Clericetti: il primo, più personale e privato, è il gioco della realtà, l’umorismo puro, spesso solo grafico, talvolta con tipiche, divertite intuizioni poetiche; il secondo è la bonaria ma.pungente osservazione dell’uomo e della vita di società, una presa in giro ironica e affettuosa che diventa attenta satira di costume; infine il terzo filone, che è certo il più noto, è quello della satira politica dove l’ironia confina con l’indignazione e l’attacco al potere e alla menzogna dominanti: non è sterile sberleffo, ma giudizio e faccia a faccia, muovendo da una concezione della realtà e dei valori sicura e fondata su certezze visive e sull’appartenenza a una più ampia storia di popolo.’

Data

20 Agosto 1989

Edizione

1989