Tra microcosmo e macrocosmo - Meeting di Rimini

Tra microcosmo e macrocosmo

 

‘Al centro della mostra, curata da uno dei più autorevoli esperti mondiali del settore e realizzata in collaborazione con l’editore giapponese Kodansha, figurano i Mandala della collezione Ngor che riassumono tutta la ricca tradizione buddista tibetana in materia. Il buddismo è entrato in Tibet proveniente dall’India a partire dal VI secolo. Verso la metà del XIV secolo si erano formate diverse scuole le cui tradizioni sopravvivono ancora oggi. Essendo il Mandala uno degli strumenti più importanti del tantrismo, con l’andare del tempo tra le varie sette e sotto-sette si svilupparono tutta una serie di teorie e pratiche riguardanti struttura e usi. Verso la metà del XIX secolo, Byams pa Kun dga’bstan pa’i rgyal mtshan, lama del monastero Sa skya di Ngor, avvertì il bisogno di raccogliere e compilare un vasto numero di teorie Mandala; sotto questa sua ispirazione, la compilazione fu eseguita e completata alla fine del secolo da parte di tre studiosi, in primo luogo ‘Jam dbyangs bLo gter dbang po. Il risultato è l’opera intitolata “rGyud sde kuri btus”, costituita da 32 volumi di xilografie riguardanti tutte le grandi scuole dei buddismo tibetano, con un’attenzione particolare per i tantra insegnati nell’ambito della tradizione Sa skya. Tra i 139 insegnamenti rappresentati nella collezione, i primi 116 sono considerati come particolarmente significativi. Mentre il rGyud sde kun btus veniva compilato, degli artisti tibetani dipingevano i mandala secondo le istruzioni fornite nei testi. Fu prodotto un totale di 139 mandala su tela indiana. Sono esistite anche altre collezioni di mandala composti sulla base dei rGyud sde kun btus, tuttavia è certo che la collezione di Ngor rappresenta l’unica serie completa esistente ancora oggi, di valore inestimabile. Il custode della collezione, un ex abate del monastero di Ngor, riuscì a salvare i mandala nei disordini che accompagnarono l’annessione del Tibet alla Cina ed a portare infine in salvo la collezione in India. Diversi anni più tardi, egli venne a sapere che l’antico monastero di Ngor era andato distrutto completamente durante le devastazioni della Rivoluzione Culturale.’

Data

23 Agosto 1986

Edizione

1986