Ti chiamerai Pietra - Meeting di Rimini

Ti chiamerai Pietra

 

Pur nella comunione con tutti gli altri apostoli, in Pietro c’è qualcosa di unico. Egli è il punto fermo e irremovibile sul quale Cristo fonda la Sua Chiesa: “Ti chiamerai Cefa, cioè pietra”. Come può un uomo portare su di sé una responsabilità così enorme?
La prima parte della mostra traccia la vicenda di Pietro al seguito di Gesù di Nazareth. La chiamata, il delinearsi misterioso ma netto del suo ruolo particolare, il dramma teso del rapporto col maestro: questi i temi che vi s’intrecciano. Portato ad esporsi più di tutti gli altri – per il suo ruolo di spicco, per l’intensità stessa del suo affetto -, Simon Pietro incappa continuamente nell’umiliazione dell’errore. È questo il modo con cui Gesù educa Simone a diventare Pietro: chiamato dal suo stesso immane compito a specchiarsi di continuo nel suo limite, Simone viene costretto quasi a forza ad abbandonarsi completamente nelle mani del Signore. Non è però un passaggio immediato. Quanto più, infatti, si fa ardente in lui la venerazione per il Signore, tanto più egli si scopre incapace di comprendere quell’Uomo. La misteriosa strada di sofferenza che Gesù è intenzionato a percorrere gli appare inaccettabile: Cefa non capisce, si ribella e tuttavia giura di slancio fedeltà fino alla morte.
È però proprio davanti alla morte, che Pietro viene messo definitivamente a nudo in tutta la sua debolezza. Lo sguardo del Signore, dopo il terzo rinnegamento, è della stessa fattura (il verbo greco utilizzato è lo stesso: “fisso lo sguardo entro di lui”) di quello con cui l’aveva conquistato (Cfr. Gv 1, 42) all’inizio. Questo particolare ha grande rilievo: la prima parte della mostra inscrive il tragitto di Pietro accanto al maestro nello spazio di questi due sguardi: ciò che allora era stato rivelazione di stima e fiducia, ciò che era stato promessa di un destino di grandezza (ti chiamerai Cefa), gli svela ora tutta la sua miseria e ne misura la vergogna. Il tradimento non è però l’ultima parola. Prima ancora della resurrezione, le stesse lacrime di Pietro lasciano affiorare un amore nuovo, sconosciuto, più grande di ogni apparente sconfitta.
L’ultimo incontro sul lago di Tiberiade, sancisce definitivamente la fiducia di Cristo nel pescatore di Cafarnao e l’incarico di “pascere il gregge”. Simone è ormai pronto per il compito.
Gli Atti degli Apostoli ci mostrano Pietro alla guida della comunità. Soprattutto nei primi 15 capitoli, la sua figura emerge dominante. Della sua debolezza non è rimasta alcuna traccia. Dopo la discesa dello Spirito Santo, il suo discorso agli ebrei riuniti a Gerusalemme è l’inizio di una nuova forza, di un’autorevolezza simile a quella di Gesù.
Così Pietro, nel racconto di San Luca, risulta capace di compiere gli stessi gesti del maestro: guarisce gli storpi, risuscita una vedova, anche la sua ombra compie miracoli. Ma essere la guida di una comunità significa scontrarsi quotidianamente con la concretezza dei problemi che in essa nascono. Lo vediamo alle prese con la gestione delle offerte che alcuni convertiti depongono ai suoi piedi dopo aver venduto parte della loro proprietà; oppure lo ritroviamo, con tutta la sua irruenza, quando si tratta di difendere l’ortodossia della fede dalla riduzione contenuta nella proposta di Simon Mago.
L’autorità di Pietro si manifesta soprattutto nel concilio di Gerusalemme: alla diffidenza dei giudeo-cristiani di fronte al battesimo dei pagani non circoncisi, Pietro risponde con decisione che la grazia prevale sulla legge. Tuttavia molti, anche dopo il concilio, permarranno nella loro posizione. L’amicizia con San Paolo diventerà per Pietro fonte di correzione e di sostegno per non cedere all’ambiguità del compromesso. Al culmine del suo itinerario umano, egli sarà disposto a dare la vita: quella croce di fronte alla quale era fuggito come un vigliacco diventa il vanto, l’onore supremo.
Imballaggio costituito da quattro casse di legno aventi le seguenti misure:
1/4 109x79x11
2/4 109x79x11,
3/4 110x80x22
4/4 80x110x20

La mostra è divisa in sezioni:
Sez. I Cronologia dal n° 1 al n° 2
Sez. II Ti chiamerai Cefa dal n° 3 al n° 11
Sez. III Il dramma dal n° 12 al n° 21
Sez. IV Sulla riva del lago dal n° 22 al n° 27
Sez. V Allora Pietro salì sulla barca dal n° 28 al n° 39
Sez. VI E la rete non si spezzò dal n° 40 al n° 51

Dal pannello n° 0 al pannello n° 5 70×100 ve
Pannello n° 6 100×70 or
Pannello n° 7 al pannello n° 12 70×100 ve
Pannello n°13 formato da 4 pannelli 100x70or che formano un pannello 200×140 or
Dal pannello n° 14 al pannello n° 17 70×100 ve
Pannello n°18 70×100 or
Dal Pannello n° 19 al pannello n° 25 70×100 ve
Pannello n° 26 formato da 4 pannelli 100×70 or che ne
formano uno 200×140 or
Pannello n° 27 formato da 4 pannelli 100×70 or che ne
formano uno 200×140 or
Dal Pannello n° 28 al pannello n° 31 70×100 ve
Pannello n° 32 100×70 or
Dal pannello n° 33 al pannello n° 47 70×100 ve
Pannello n° 48 formato da 4 pannelli 70×100 ve che ne
formano uno 140×200 ve
Dal pannello n° 49 al pannello n° 51 70×100 ve

Data

19 Agosto 2001

Edizione

2001