San Benedetto il fondatore

 

‘La mostra ripercorre le fasi salienti della vita di Benedetto, cercando di descrivere la situazione civile ed ecclesiale del suo tempo. E’ un tempo segnato dalla confusione dovuta alla fine di una civiltà, con il crollo dell’impero romano di occidente e il fenomeno delle invasioni barbariche. Tutti sentono tragicamente la fine senza vedere alcuna prospettiva per il futuro. Lo spopolamento delle città dovuto alle incursioni barbariche, è avvertito come una minaccia per la religione che è anche assediata dall’eresia ariana. La chiesa gerarchica assume sempre più funzioni politiche, nel tentativo di tamponare il disordine trascurando la cura pastorale, l’evangelizzazione e la missionarietà. Solo l’ascetismo eremitico e cenobitico è vissuto come possibilità di mantenere la fede nella sua radicalità originaria. La vita di Benedetto è molto semplice, tesa a vivere come miracolo la vita quotidiana, fatta di piccoli incidenti e incontri ordinari. La Regola che matura Benedetto cerca di sviluppare le intuizioni del monachesimo esistente: un metodo cristiano basato sulla sequela di Cristo nella figura dell’abate e sulla memoria del Signore attraverso la preghiera scandita nella giornata. Questa memoria viene mantenuta nel lavoro, durante i pasti, nel riposo e nella ospitalità. Dalla regola, deriva la costruzione del monastero come luogo dell’ordine, del silenzio, della salmodia, dell’ascolto, del lavoro e dove il tempo scorre utilmente nel servizio del prossimo e nella costruzione di una vita sociale tesa a dare gloria a Cristo. La mostra è composta di 30 pannelli, un plastico rappresentante un monastero, ricostruzioni di strumenti di lavoro del tempo e codici miniati.’

Data

20 Agosto 1995

Edizione

1995

Luogo