Per visibilia. Il Purgatorio di Dante tra letteratura, scultura e immagini

A cura di Franco Nembrini, Gabriele Dell’Otto e Adelfo Galli

Nella Commedia gli occhi, lo sguardo, il verbo vedere, mirare ricorrono centinaia di volte, soprattutto nel Purgatorio. Il percorso proposto ripercorre il metodo di conoscenza dantesco, tutto volto all’osservazione e all’interrogazione della realtà attraverso gli occhi. In particolar modo gli accadimenti degli ultimi canti del Purgatorio, quando la prima guida di Dante, Virgilio, lascia il posto alla seconda, Beatrice.
Attraverso l’esposizione di 6/10 tele del Purgatorio di Gabriele Dell’Otto, in assoluta anteprima e in continuità con la mostra dello scorso anno, si racconteranno in particolar modo i canti XXIX-XXX del Purgatorio. Lo stesso episodio viene raccontato dalla scultura “El Dante” di Adelfo Galli: una scultura di Dante a grandezza naturale e un altorilievo 300×340 in cui è raffigurata Beatrice che, distaccatasi dalla processione celeste, si fa incontro a Dante offrendosi come guida.

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Data

18 Agosto 2019

Edizione

2019

Luogo

Padiglione C2

Curatori