PARABOLE D'ORIENTE. Il cristianesimo alla sfida del nuovo millennio

 

La condizione dei Cristiani d’Oriente sta recentemente tornando sotto i riflettori dei media e della politica internazionale, con gli appelli di Papa Francesco che ne sottolineano la drammaticità. L’ennesima guerra che insanguina la regione ha come conseguenza l’esodo massiccio dei cristiani, in questo caso dalla Siria, che ridimensionano ulteriormente la già esigua presenza cristiana nell’area della sua diffusione storica. Sono numerose le chiese presenti nella grande area che va dal Caucaso all’Egitto, dall’Iran a Cipro.

I cristiani dei 3 rami principali, cattolici, ortodossi e cristiani orientali (armeni, copti, ecc.) si suddividono a loro volta in una miriade di denominazioni. Un policentrismo che mostra la complessità storica della regione e la lunga strategia di sopravvivenza che poté salvaguardare il patrimonio cristiano nella sua ricchezza linguistica, liturgica ed artistica fino al Novecento.
L’ultimo secolo ha inaugurato una tendenza che ha gradualmente cambiato le regole della secolare coabitazione dei popoli e delle fedi nel Medio Oriente. Il numero dei cristiani secondo le varie statistiche è sceso dal 25% registrato agli inizi del XX secolo agli attuali 6%.
Cresce la diaspora dei cristiani d’Oriente in Europa e nelle Americhe e con questo si accentua anche il tema della memoria, del legame fisico con la terra natale.

Ciò che resta spesso di questa memoria in quelle terre sono luoghi di culto, abitazioni, scuole abbandonate o lasciate in mano a comunità numericamente talmente ridotte che non sono in grado di curarne l’elementare manutenzione. Queste comunità restano tuttavia attive e bisognose di una maggiore tutela ed attenzione.

Il doppio obbiettivo della mostra è di documentare da un lato la realtà odierna della Cristianità orientale aprendo una riflessione sul futuro di queste comunità e sul loro ruolo nelle società mediorientali del XXI secolo, e dall’altro riportare l’attenzione della comunità internazionale sulla questione della salvaguardia del ricco patrimonio architettonico ed artistico che da secoli costituisce parte integrante della cultura cristiana.

Il progetto espositivo avrà carattere itinerante. Oltre al Meeting -prima tappa della mostra- sarà portato a Roma, Bruxelles, Parigi e altre capitali europee.

Promossa da Ambasciata della Repubblica d’Armenia presso la Santa Sede.
Organizzazione generale Zona.
A cura di Renata Ferri.
Una mostra fotografica sulle comunità cristiane in Medio Oriente con un lavoro monografico di Michele Borzoni e una selezione di Immagini delle agenzie di stampa.
Testi di Andrea Milluzzi

Data

24 Agosto 2014

Edizione

2014

Luogo

PAD. A5