Chi siamo
L’uomo religioso di fronte a questa Europa
Olivier Clèment, Docente all’Istituto di Teologia di Parigi; Emmanuel Levinas, filosofo, Membro dell’Institut International de Philosophie; Jòzef Tischner, filosofo della Scuola di Cracovia. Introduce Pier Alberto Bertazzi, Comitato Organizzatore Meeting per l’amicizia fra i popoli.
In apertura dell’incontro S. E. Mons. Giovanni Locatelli, Vescovo di Rimini, darà lettura del telegramma ricevuto da Sua Santità Giovanni Paolo II e porterà i suoi personali saluti.
Intervento di saluto di S.E. Mons. Giovanni Locatelli, Vescovo di Rimini.
Martedì 25 agosto 1981
S.E. MONS. GIOVANNI LOCATELLI
Incomincio con la lettura del telegramma da parte del Santo Padre.
«Eccellentissimo Giovanni Locatelli, Vescovo Rimini. Inaugurandosi 22 agosto in codesta città importante convegno per l’amicizia fra i popoli, diretto a presentare l’autentico volto delle popolazioni e delle culture di Europa, Sommo Pontefice riconoscente per voti e pre¬ghiere propiziatrici sua piena ripresa attività pastorale, rivolge organizzatori e partecipanti cordiale saluto ed esprime augurio che incontro contribuisca ad approfondire conoscenza dei comune patrimonio cristiano dei diversi popoli e delle complementari tradizioni vecchio continente, stimolando reciproca collaborazione e rinsaldando vincoli fraterna coesione per la costruzione di una società fondata sulla difesa della dignità umana orientata verso la pace e animata dall’amore. Invocando aiuto della Divina Assistenza, auspici e voti per i Santi Benedetto, Cirillo e Metodio patroni d’Europa sua Santità invia implorata benedizione apostolica».
Card. Agostino Casaroli, Segretario di Stato di Sua Santità Giovanni Paolo II
Ed ora, già che sono al microfono, sono lieto di portare il mio piccolo, personale saluto: “Cari amici convenuti al Meeting, mi ritrovo in mezzo a voi con tutta la gioia con cui un vescovo può cogliere un’iniziativa ottima in sé, ideata da gruppi di laici, perfettamente orga¬nizzata e che sta riuscendo a puntino. Penso in modo speciale, in questo istante, mentre così mi esprimo, al n. 76 della «Gaudium et Spes» ripreso dal catechismo degli adulti a pag. 441 in cui si recita: «È di grande importanza, soprattutto in una società pluralistica, che si abbia una giusta visione dei rapporti fra la comunità politica e la Chiesa». In questa prospettiva io come vescovo, come pastore della Chiesa (il termine Chiesa qui è preso nel senso ben noto e preciso) guardo con grande fiducia alle azioni che i laici, individualmente o come gruppi, compiono in proprio nome come cittadini guidati dalla coscienza cristiana». Tra queste azioni vedo il Meeting, il vostro, il nostro Meeting. Il mio cuore va con paterna attenzione al Movimento Popolare, all’Editoriale Jaca Book, al settimanale Il Sabato, al Porti¬co dei Vasaio, questi sono i gruppi a me noti. Queste associazioni di laici, rispondendo al dettato conciliare, hanno dato vita ad un compito proprio dei laici, meraviglioso compito, pe¬gno di speciale grazia, quale appunto è il presente grande incontro dell’amicizia. Coraggio per questo tipo di lavoro che si misura addirittura ed in modo preciso sulle fron¬tiere stesse dell’Europa. Si tratta, nel desiderio e nella realtà, di un’Europa nuova quale la vollero Santi come San Benedetto, Cirillo e Metodio: l’Europa dei due polmoni perché sia vollero completa, unita, umana e cristiana. Rinnovo il mio plauso e auguro completa riuscita”.







