Chi siamo
LIBANO
La bellezza, le ferite, la speranza

Il nostro tempo è segnato da conflitti tra identità collettive che si chiudono al dialogo. Eppure la lunga storia del mosaico libanese mostra che lo scontro non è un destino obbligato: culture e forme sociali diverse possono convivere in uno spazio comune, generando una “sinfonia” di voci differenti dentro un orizzonte più ampio e pluralista. Le fedi religiose vissute autenticamente, e non usate come leve di un potere armato, sono capaci di favorire la concordia, educando al rispetto dell’altro, alla fraternità, fino al perdono e all’accoglienza della diversità.
La convivenza pacifica e solidale maturata nei secoli in Libano non è “solo un evento del passato, ma una bussola che deve continuare a guidarci” (Leone XIV) anche in un contesto di guerra sempre incombente.
Esistono percorsi di pacificazione e riconciliazione, germogli di speranza, che intendiamo documentare come alternativa realistica e costruttiva a una crisi che rischia di diventare devastante.
Mostra realizzata da Fondazione Meeting per l’amicizia fra i popoli ETS
Mostra promossa da rivista LineaTempo
A cura di Andrea Caspani, Giorgio Cavalli, Giuseppe Emmolo, Danilo Zardin
Con la collaborazione di Fondazione Internazionale Oasis, Associazione Pro Terra Sancta ETS, Fondazione AVSI
Comitato scientifico Andrea Avveduto, Responsabile Comunicazione Pro Terra Sancta ETS; Martino Diez, Università Cattolica del Sacro Cuore e Fondazione Internazionale Oasis; mons. Mounir Khairallah, vescovo di Batroun, Marco Perini, MENA Regional Manager Fondazione AVSI
Video maker Luca Mondellini







