L’abbraccio misericordioso. Una sorgente di perdono - Meeting di Rimini
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L’abbraccio misericordioso. Una sorgente di perdono

Ti perdono. Al cuore della Misericordia: intervista a S. E. Carlos Avilia Molina

L’abbraccio misericordioso. Una sorgente di perdono

Con il Patrocinio del Pontificio Consiglio per la Promozione della Nuova Evangelizzazione, Ambasciata della Repubblica di Honduras presso la Santa Sede. A cura di Carlos Avila Molina, Filippo Belli, Federica Bergamino, Mary Melone, Luca Pezzi. Con la collaborazione di Pontificia Università Antonianum, Pontificia, Università della Santa Croce, Pontificia Università Salesiana, Università Cattolica dell’Honduras

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Una strana contraddizione domina le nostre giornate. Come ebbe a dire San Paolo: «in me c’è il desiderio del bene, ma non la capacità di attuarlo; infatti io non compio il bene che voglio, ma il male che non voglio» (Rm 7,18-19). Questa debolezza mina tutta la nostra capacità di relazioni, eppure così fondamentali, così che sembrano vincere l’interesse, la violenza e il possesso. C’è una possibilità di uscire da questa condizione? “Chi ci farà vedere il bene?” (Sal 4,7). Dio ha mostrato – innanzitutto con il popolo di Israele – un modo inedito di stabilire e mantenere rapporti, che si chiama Misericordia educando così l’umanità a desiderare un cuore nuovo come il Suo, capace di amare, di perdonare, di vincere il male con il bene. Il culmine di questa iniziativa è l’incontro con Gesù. Da allora la Misericordia ha un volto umano, è una esperienza umanamente possibile e accessibile. Chi ne ha fatto esperienza, come Zaccheo, l’adultera o il buon ladrone accanto alla croce di Gesù, è rinato come persona, ha potuto sperimentare il dono di un cuore nuovo. Da allora, coloro che sono assimilati a Gesù, hanno iniziato a immettere nella storia del mondo una modalità diversa di guardare gli altri e di vivere tutte le relazioni, che riverbera le caratteristiche di tenerezza e misericordia proprie di Dio. Così la secolare testimonianza di carità, di costruzione di bene, di tentativi di pace e perdono introduce continuamente nel cammino umano una cultura che offre la speranza di un mondo più giusto e fraterno, dove l’altro è un bene per me. Tutti gli ambiti dell’esistenza (famiglia, lavoro, affetti, politica, giustizia) hanno in comune l’imprescindibile fattore relazionale. Per questo la Misericordia può diventare un criterio nuovo di affrontare tutti gli aspetti dell’umana vicenda, partendo dal cuore cambiato di ognuno.

QUESTA MOSTRA È DISPONIBILE IN FORMATO ITINERANTE. CLICCA QUI PER TUTTE LE INFORMAZIONI

Data

19 Agosto 2016

Edizione

2016
Categoria
Esposizioni Mostre Meeting