Il monte Acuto - Meeting di Rimini
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Il monte Acuto

 

‘Il monte Acuto ha un nome antico. Già nell’anno 1000 così si chiamava una zona più o meno coincidente con quella attuale. Tra il 1200 e il 1300 conobbe il governo dei Giudicati, imparentati coi Visconti di Pisa, attraverso i quali entrò la potenza pisana. I segni del loro passaggio si notano nelle grandi basiliche e nelle piccole chiese romanico-pisane. Per oltre quattro secoli, dal 1323 sino al 1720, fu terra di dominio dei Signori Catalani, che vi portarono la vita feudale. E’ solo nel 1835, già ben dentro quella che i libri di storia chiamano “l’età contemporanea”, che le comunità del Monte Acuto furono “riscattate” dal vassallaggio e cominciarono a vivere meno arcaici modi e ritmi di vita. Dai primi decenni dell’Ottocento per questa regione incomincia la storia nuova, in particolare alla fine del secolo, quando, con la grande richiesta di bestiame bovino da lavoro e da carne, si sviluppano nella grande pianura sotto Ozieri forme di zootecnia moderna che a lungo hanno costituito la ricchezza della cittadina. Nel centro della Sardegna settentrionale si trova il Logudoro, nel cui cuore è collocato il Monte Acuto: una piccola regione, che prende nome da un’altura. Oggi il Monte Acuto è una delle 25 Comunità Montane in cui una legge recente ha diviso la Sardegna. E’ composto di 11 comuni, 149mila ettari di territorio, 25 abitanti per km quadro. Geograficamente, il Monte Acuto ha una forma che non è l’aggregato casuale di comuni contermini, ma una unità territoriale dotata di una sua specificità. Questa regione, strutturata attorno ad una pianura che fa da cerniera tra le due pareti montuose a nord e a sud e attorniata da colline, apre naturalmente le possibilità di fiorenti attività, quali l’allevamento e l’agricoltura. Proprio perché la pianura è luogo di maggiori possibilità di scambi e di sviluppo dell’agricoltura, e proprio perché le colline hanno raccolto la poca popolazione che potevano sostenere, questa regione già da millenni è una terra ad economia contadina e pastorale insieme. La mostra, divisa in sette sezioni, presenta immagini fotografiche con ampie didascalie, testi di introduzione a ogni sezione, tabelle didattiche.’

Data

24 Agosto 1985

Edizione

1985
Categoria
Esposizioni Mostre Meeting