IL MIO NOME E' PIETRO - Meeting di Rimini

IL MIO NOME E’ PIETRO

Monologo scritto da Giampiero Pizzol e interpretato da Pietro Sarubbi. Pietro, meditando sul significato del suo nome, racconta del rapporto che gli ha cambiato la vita.

 

“Quando, in un momento simbolico, stava ponendo le basi della Sua Grande Società, Cristo non scelse come pietra angolare il geniale Paolo o il mistico Giovanni, ma un pasticcione, uno sempre fuori posto, un pauroso: in una parola, un uomo. E su quella pietra Egli ha edificato la Sua Chiesa, e le porte dell’Inferno non hanno prevalso su di essa. Tutti gli imperi e tutti i regni sono crollati, per questa intrinseca e costante debolezza: furono fondati da uomini forti su uomini forti. Ma quest’unica opera, la storica Chiesa cristiana, fu fondata su un uomo debole, e per questo motivo è indistruttibile. Poiché nessuna catena è più forte del suo anello più debole.» GK Chesterton


Chi era San Pietro? Un semplice pescatore della Galilea, che da quell’incontro con Gesù sulla spiaggia del lago di Genezareth è diventato un uomo nuovo. Con quella frase: “D’ora in poi ti chiamerai Pietro” Gesù gli dà non solo un nuovo nome, ma lo sceglie per diventare timoniere della Sua Chiesa, guida per gli altri apostoli, capo di tutta la cristianità. Un’umanità, la sua, piena di tutti i nostri difetti che rinnega ma non abbandona, che piange e che ride, che litiga con la suocera, che agisce d’impulso, che chiamato a parlare di sé, non può che raccontare del suo amico Gesù. Così, davanti ai sacerdoti che lo interrogano dopo il suo primo miracolo, Pietro rivive le sue eccezionali avventure con quel Maestro che gli cambiò il nome e tutta la vita, rendendolo uno spettacolo d’uomo.

Un santo semplice, di taglia robusta, impacciato con le parole, ma svelto con i fatti, vivace come un pesce nel mare. Un pescatore di uomini pieno della allegra follia dei bambini che vogliono camminare sul mare, ma capace della saggia maturità di coloro che senza condizioni dicono sì a Cristo.
Questo è il miracolo più grande a cui Dio chiama tutti noi.
E per amare Gesù occorre solo questo: un cuore di Pietro!

Pietro Sarubbi, già interprete di Barabba per Mel Gibson, porta in scena il primo degli apostoli con un potente testo di Giampiero Pizzol e la regia di Otello Cenci.

di Giampiero Pizzol con Pietro Sarubbi, produzione Teatro degli Incamminati.

Data

22 Agosto 2013

Ora

19:45

Edizione

2013

Luogo

Teatro D7 Frecciarossa
Categoria