I due infiniti momenti della fotografia americana - Meeting di Rimini
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I due infiniti momenti della fotografia americana

 

‘Scattare un’immagine nel tempo e nello spazio reali e lì trovare l’equivalente, cioè il nesso misterioso, l’analogia o la sottile metafora del rapporto che lega l’esteriorità oggettiva e formale del mondo all’interiorità soggettiva e informale della coscienza, è certo il contributo più importante dato da quel filone della fotografia americana che da Michals e White, attraverso Adams, Weston e Strand, fa capo ad Alfred Stieglitz. Figura carismatica all’interno dell’allora asfittico ambiente artistico statunitense, nei primi anni del ‘900, Stieglitz mobilita intorno a sé, a New York, un nucleo di artisti che diventano in breve i protagonisti indiscussi della scena culturale americana, preparando così l’esplosione del II dopoguerra. Assieme alla Galleria “291”, dove esposero per la prima volta negli Stati Uniti autori come Cézanne, Rodin, Picasso, Braque, la rivista “Camera Work” fu lo strumento di dibattito più importante a disposizione di Stieglitz e nelle sue pagine ricompaiono le opere e gli scritti dei maggiori artisti delle due sponde dell’Atlantico. All’interno di “Camera Work” fu iniziata la complessa ricerca che, sotto le categorie estetiche dell’Oggettività e dell’Equivalenza, condusse la fotografia alla piena consapevolezza del proprio ruolo nel sistema delle arti visive. Minor White è stato un’eccezionale figura di artista della visione e della parola, oltre che un grande editore, in un modo d’operare che richiama per molti versi quello dell’inglese William Blake. Fu grazie a un colloquio con Stieglitz che White approdò compiutamente alla fotografia, perfezionando la teoria e la prassi dell’Equivalente introdotta da Stieglitz. Dalla generazione successiva a quella di White, Duane Michals rinnova dall’interno il linguaggio della fotografia operando una originale sintesi fra Fotografia Diretta e Pittoricismo. La mostra espone fotografie di: Minor White, Duane Michals, Frank Eugene, Robert Demarchy, Gertrude Kasebier, Adolf De Meyer, Edward Steichen, Clarence Hudson White, Alvin L.Coburn, Frederick H. Evans, Alfred Stieglitz, David Octavius Hill, Theodor e Oscar Hofmeister.’

Data

25 Agosto 1984

Edizione

1984
Categoria
Esposizioni Mostre Meeting