Guerre giochi emersioni - Meeting di Rimini
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Guerre giochi emersioni

 

‘Manfredi (Dino) Quartana è nato a Borgosesia (Vercelli) nel 1938, ha compiuto gli studi di architettura a Milano e si è trasferito nel 1982 a Parigi, dove ha studiato disegno (con M.me Larnaudie alle Arti Applicate) e scultura (all’Accademia delle Belle Arti, negli Atelier di Bernaud Perrin ed Etienne Martin). E’ responsabile di un corso libero di scultura del Comune di Parigi. Dal 1973 ad oggi, ha partecipato a numerose esposizioni collettive ed ha tenuto diverse personali. Nel 1984 ha realizzato il monumento dedicato a Solidarnosc per la città di Grenoble. La rassegna del Meeting propone 25 sculture (di diverso materiale, per lo più in ferro, ma anche in gesso, bronzo, granito e resina), alcuni bozzetti del monumento a Solidarnosc, insieme ad altri disegni dell’autore. Riportiamo alcuni passi, dall’introduzione di Rodolfo Balzarotti al catalogo della Jaca Book, sulla figura e l’opera di Quartana. “Nella produzione più recente, Quartana mostra di prediligere la tecnica del ferro saldato, che ritroviamo in opere come “Guerriero ferito”, “Il Re”, “Sacrificio”, “Resistenza” e, ancora, in tutta l’importante serie dei “giochi”. Questa, che comprende opere come “1a spiaggia”, “La cavallina”, “Piccolo e grande salto alla corda”, “Il cerchio”, “Il girotondo”, “L’aquilone”, rappresenta un importante sviluppo rispetto alla produzione precedente, introducendo anche elementi di novità. Se nella serie dei “Guerrieri”, le figure si concentrano nella tensione del loro ergersi, stare e resistere, qui la figura è un piccolo cosmo in felice espansione e sospensione, quasi liberata dalle leggi di gravità. Non è certo casuale che le sculture fin qui citate si collochino sotto due rubriche: la guerra e il gioco. Perché, dunque, la guerra e il gioco? Il gioco, come la guerra, è un cimento il cui esito è il conseguimento di una certa misura di noi stessi, del nostro essere. Nel loro significato originario, “un gesto nel quale io tutto intero agisco”, come scrive Quartana riferendosi al proprio lavoro, guerra e gioco sono, da questo punto di vista, due facce della stessa medaglia. La convergenza e l’unità di questi due motivi, guerra e gioco, si percepisce bene in una terza rubrica, nella quale vanno a collocarsi altre opere come “Angeli”, “Sacrificio”, “Resistenza”, “Ulisse”, “Preghiera barbara”, “Piccola offerta”. A questo gruppo di sculture, Quartana dà l’appellativo generale di “surgissements”, cioè innalzamenti, o, meglio, “emersione” e “liberazione”. L’ultima realizzazione di Quartana, il monumento a Solidarnosc per la città di Grenoble, è certamente una tappa molto particolare nella sua parabola creativa. Tutti i motivi centrali dell’opera di Quartana sembrano qui riassunti, temperandosi a vicenda: la lotta, l’innocenza del gioco e la liberazione verso l’alto”.’

Data

24 Agosto 1985

Edizione

1985
Categoria
Esposizioni Mostre Meeting