FEDERICO! FELLINIANA IN DUE ATTI E UNO SPOT - Meeting di Rimini
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FEDERICO! FELLINIANA IN DUE ATTI E UNO SPOT

Federico! Felliniana in due atti e uno spot

Con Arnaldo Ninchi (Federico) e Valeria Ciangottini (Giulietta). E con: Francesca Airaudo, Alberto Guiducci, Marco Giulio Magnani, Daniela Piccari e Andrea Tamagnini. Testo e regia di Bruno Sacchini.

 

Nell’anno di grazia 1983 la città di Rimini, in un impeto di gratitudine e orgoglio nei confronti del Maestro che tanto aveva contribuito a illustrarne la fama, decise – per atto dell’Amministrazione Comunale – di donargli una casa sul Porto Canale. La cosa, partita in pompa magna e con clamore promozional-pubblicitario, si risolse in nulla.
Nel senso che – per impedimenti di tipo burocratico – la casa non fu mai acquistata, e il proprietario, che l’aveva messa a disposizione, si eclissò nelle nebbie d’una trattativa che nessuno riuscì a capire se ci fosse stata mai l’intenzione d’avviare sul serio.
Di qui l’idea d’una piece, anzi d’una pochade, in cui Federico Fellini, al culmine della propria popolarità, piomba a Rimini – in un interno giorno ritagliato sul modello dell’harem domestico di 8 ½ – per prenderne possesso assieme alla moglie Giulietta, in un tourbillon di equivoci e proiezioni fantasmatiche, politici alla don Camillo e Peppone e reincarnazioni degli archetipi Felliniani tipo l’Arzdora, la Saraghina, il clarinettista bambino, eccetera.
Insomma: un’invenzione sul mito e sul personaggio di Federico Fellini come nessuno aveva mai avuto il coraggio – anzi l’incoscienza – di fare, un’iridescente, comicissima favola su ossessioni e fantasmi mediatici del Maestro nel suo rapporto con la femminilità, con la politica, col mistero, in quel nodo intrigante e delicatissimo del conflitto tra verità e finzione che da 8 ½ in poi costituisce il punctum fascinosamente irrisolto del linguaggio cinematografico, suo e di chiunque altro.

Bruno Sacchini

Bruno Sacchini
Nato a Rimini nel 1945, nel 1961 e 1962 vince il premio Mario Fabbri per il giornalismo. Per le opere Vida es…, Tre palle un soldo, Regressioni e Saul 2 vince i premi teatrali Riccione e Vallecorsi. Per la RAI cura la sceneggiatura di romanzi radiofonici come Le avventure d’un uomo vivo, dal romanzo di Gilbert Keith Chesterton; La donna povera, dal romanzo di Leon Bloy; Vita d’un guaritore, dall’autobiografia di Maurice Messeguè; e due soggetti originali: Dancing Esperia e I Bianchi e i Blu. Ha curato sceneggiatura e regia del film per la televisione L’opera e i giorni. Nel 1989 ha messo in scena l’atto unico Cristobal Colon e nel 1992 l’opera Secondo il Padre. Con l’opera Le rane di Ossirinco, di cui ha curato la regia, vince il Premio Internazionale di Teatro Studentesco Techne.
Ha pubblicato i romanzi Cronache da una città di mare (Guaraldi, Rimini 1995) e Le chiavi nascoste (Santi Quaranta, Treviso, 1996) entrato nella Selezione del Premio Campiello 1997.
Con il Gruppo dell’Almadira ha scritto e diretto le seguenti opere teatrali: Comedy!; Il terzo giorno; Iper-Hamlet; Il Marmo e la Rosa, un sogno Rinascimentale; Anfitrione. Nel 2008 ha scritto, diretto e prodotto lo spettacolo E adesso Liscio!, il miusicol.
È stato Direttore Artistico del Meeting per l’amicizia tra i popoli di Rimini e del San Marino Stage Festival, rassegna internazionale di teatro, musica e danza, e Membro del Comitato Scientifico Regionale dell’Emilia-Romagna per lo Spettacolo. Attualmente è membro, presso la Farnesina, della Commissione Nazionale per la Promozione della Lingua e Cultura Italiana all’estero. Dal 2001 al 2008 ha gestito e diretto il Teatro Corso di Rimini.
Come produttore ha collaborato col Teatro Stabile del Friuli Venezia Giulia all’Otello di Shakespeare e a I Persiani.

Valeria Ciangottini
Comincia la sua carriera nel cinema da adolescente, scelta da Federico Fellini tra quattromila ragazzine fra i 12 e i 14 anni per interpretare ne La dolce vita il ruolo di Paola, simbolo di innocenza e di speranza. Lavora con Mauro Bolognini, Valerio Zurlini, Roger Vadim, Claude De Givray e prende parte ad alcuni dei grandi sceneggiati della televisione italiana, fra i quali I giacobini diretto da Edmo Fenoglio, Mastro don Gesualdo di Giacomo Vaccari, Giuseppe Verdi di Mario Ferrero. Il 1969 è l’anno del debutto teatrale al San Babila di Milano ne La legion d’onore di Georges Feydeau, dopo il quale decide di dedicarsi principalmente al palcoscenico.
Ha lavorato con registi come Fantasio Piccoli, Giorgio Albertazzi, Giancarlo Sbragia, Virginio Puecher, Giuseppe Patroni Griffi, Gianfranco De Bosio, Giancarlo Sepe, Marco Bernardi, Nino Mangano, Antonio Salines, Maddalena Fallucchi, Luca De Fusco, Toni Bertorelli. Fra gli ultimi lavori: La rigenerazione di Italo Svevo e Eclisse totale. Recita anche in diversi sceneggiati televisivi e partecipa a I ragazzi del muretto, Il maresciallo Rocca, Scomparsi, Amanti e segreti, E poi c’è Filippo.

Arnaldo Ninchi
Pesarese, si è diplomato nel 1959 all’Accademia Nazionale d’Arte Drammatica Silvio d’Amico. Ha lavorato con le più importanti compagnie italiane: Teatro popolare italiano di Vittorio Gassman, Proclemer-Ferrero, Compagnia dei Quattro, Salvo Randone, De Lullo-Falk-Valli-Albani. Formata una propria compagnia, ha messo in scena testi di Jonesco, Molière, Shakespeare, De Benedetti, e numerosi lavori di Pirandello. Dal 1960 al 1965 ha lavorato nelle rappresentazioni classiche del Teatro Greco di Siracusa, dove nel 1988 ha fatto ritorno come Agamennone in Ecuba. Ha lavorato per la Tv in un ciclo di tre commedie del Teatro di Eduardo, nei serial Le pecore nere di Giorgio Albertazzi e Mata Hari di Mario Landi, e nei più recenti Incantesimo di Gianni Lepre, Quarto comandamento di Gianpaolo Tescari e Le stagioni del cuore di Antonello Grimaldi. Ha lavorato per il cinema con Sergio Corbucci, Pupi Avati, Luca Barbareschi e Marco Pepe. Nel 2007 ha interpretato il padre di Antonio Albanese in Giorni e nuvole di Silvio Soldini. Dal 2007 al 2008 è il Dottor Cane sul set della serie tv Boris.

Francesca Airaudo
Attrice e cantante, si laurea al DAMS nel 1993. Allieva di Giorgio Albertazzi, continua la sua formazione con Brigitte Morel, Giovanni Balzaro, Enrique Vargas, Marco Martinelli, Alfonso Santagata, Eugenio Allegri. Ha lavorato, tra gli altri, con Giorgio Albertazzi, Walter Manfrè, Alfonso Santagata, Marco Cavicchioli, Eugenio Allegri. Dal 1994 fa parte della Compagnia del Serraglio di Riccione con la quale scrive e produce diversi spettacoli. Attrice comica e cantante jazz, collabora dal 1993 con il Premio Riccione per il Teatro.

Alberto Guiducci
Attore e regista della compagnia Korekanè, di cui è presidente e fondatore dal 2001, si forma negli anni ’90 con, fra gli altri, Danio Manfredini, Claudio Morganti, Emma Dante, Alfonso Santagata, Adriano Iuressevich, Carlo Boso, Michele Monetta, Silvio Castiglioni, Massimiliano Speziani, Davide Iodice, Bano Ferrari. Dal 2000 con Korekanè ha messo in scena numerosi spettacoli, firmando in diverse occasioni la regia. Nel 2006 ha lavorato con Eugenio Allegri nell’allestimento de La saga dei Malatesti. Nel 2007 ha scritto, interpretato e diretto in cortometraggio Oimarì che ha vinto numerosi premi in tutta Italia. Nel 2008 con Korekanè ha messo in scena Abuso.

Marco Pier Gliulio Magnani
Nato a Verucchio nel 1972, inizia il suo percorso teatrale nel 1983 sotto la guida di Norberto Midani, diventando poi allievo di Silvio Castiglioni, Graziella Possenti, Beppe Chirico, Alberto Canepa del Teatro di Camelot, Marco Cavicchioli, Emma Dante, Michele Monetta, Gianluca Reggiani, Claudio Morganti e Alfonso Santagata, con cui lavora in Tragedia ammare al Festival dei Teatri di Santarcangelo. Ha partecipato a molteplici produzioni teatrali, anche in lingua dialettale, e cinematografiche, vincendo diversi premi. Lavora come operatore teatrale nelle scuole, per associazioni che si muovono nel campo della didattica; collabora con le agenzie di spettacoli Magina e Terre Ducali di Pesaro.

Daniela Piccari
Laureata in lettere si trasferisce in Danimarca per far parte del gruppo Farfa fondato da Iben Nagel Rasmussen e parte del Nordisk Teaterlaboratorium diretto da Eugenio Barba (Odin Teatret). In seguito con l’attrice danese Tove Bornhoft fonda la compagnia Teatro Rio Rose. Tornata in Italia, inizia la collaborazione con Accademia Perduta/Romagna teatri che continua tuttora e produce per Ravenna Festival vari concerti. Interessata alla poesia in musica lavora con testi in dialetto di Baldini, Pedretti , Guerra e con composizioni di musicisti come Thomas Clausen, Andrea Alessi, Simone Zanchini. Collabora per ricerche teatrali con diversi attori, danzatori e autori fra cui: Giampiero Pizzol, Lucia Vasini, Elena Bucci, Roberto di Camillo.

Andrea Tamagnini
Sammarinese classe 1971 studia al DAMS di Bologna dove lavora come attore all’interno del Laboratorio Teatrale di Istituzioni di Regia. Negli anni 90 è il protagonista dello spot televisivo del Parmigiano Reggiano che va in onda sulle maggiori reti nazionali e conduce il programma musicale Jammin su Italia 1. Dal 1997 lavora con la compagnia Bradipoteatar a diversi spettacoli come attore e aiuto regista; con l’ultima produzione 1704, ha partecipato a numerosi festival internazionali di teatro in Grecia, Romania, Armenia, Polonia, Serbia, Croazia e Turchia. Dal 1995 è attore del gruppo di cabaret Le Barnøs, arrivando ad esibirsi per due stagioni a Zelig Arcimboldi in prima serata su Canale 5. Dal 2003 organizza a San Marino il Festival Internazionale di Teatro Calanchi.

Data

24 Agosto 2010

Ora

21:45

Edizione

2010

Luogo

Telecom Italia Arena D3
Categoria
Spettacoli