Exsultet - Meeting di Rimini
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Exsultet

 

‘La tradizione musicale della Chiesa costituisce un patrimonio d’inestimabile valore che eccelle tra le altre espressioni dell’arte, specialmente per il fatto che il canto sacro, unito alle parole, è parte necessaria ed integrante della liturgia. Assecondando gli intendimenti conciliari si è voluto proporre al visitatore del Meeting ’90 un insolito approccio con la musica sacra che non fosse quello più diretto ed ovvio dell’ascolto. Si è scelto, per una volta, di non far sentire la musica, ma di “farla vedere” attraverso quelli che furono (e ancora sono) i veicoli tradizionali della trasmissione musicale: le pergamene dei codici, le carte stampate o manoscritte delle partiture. Accanto alla sontuosa bellezza dei codici rilucenti di miniature o di alcuni libri a stampa ornati con superbe incisioni, saranno poste le più fragili e spesso dimesse partiture manoscritte; tale accostamento è voluto e giustificato dal desiderio di far comprendere l’avvicendarsi delle stagioni musicali, degli stili, dei gusti e delle tecniche, evidenziando quanto l’afflato di chi compilava o componeva queste carte fosse unico ed immutato attraverso i tempi: la Verità attraverso la bellezza dell’arte dei suoni. Seguendo le linee conciliari, è stato possibile dare alla mostra una struttura organica e didattica. Divisa in tre sezioni distinte, l’esposizione prevede una parte dedicata al canto gregoriano, “il canto proprio della liturgia romana”, al quale ancora oggi il Concilio esorta che sia affidato il posto principale nelle azioni liturgiche. A testimoniare la magnifica stagione del canto gregoriano, saranno presenti codici manoscritti dal VI al XVI secolo (provenienti da Monza, Urbania, Fano, Casorate Primo, Pavia), affiancati ad ottime riproduzioni fotografiche del materiale che non è potuto essere presente in originale. La seconda sezione è dedicata alla straordinaria produzione della musica polifonica, con particolare attenzione al periodo aureo della polifonia (l’età di Palestrina e De Victoria) che sarà documentata da preziose edizioni a stampa del ‘500. Da ultimo, la sezione dedicata alla musica d’organo: sono presenti partiture di letteratura organistica risalente soprattutto al secolo XVIII, provenienti in gran parte dall’archivio della Veneranda Fabbrica del Duomo di Milano.’

Data

25 Agosto 1990

Edizione

1990
Categoria
Esposizioni Mostre Meeting