Distruzione e innocenza - Meeting di Rimini

Distruzione e innocenza

 

‘Il titolo identifica sinteticamente le due parti della mostra che presenta “Testimonianze fotografiche dalla ex-Jugoslavia di Romano Cagnoni”, col sottotitolo “La distruzione dei monumenti e l’innocenza dei bambini al di là del mare Adriatico”. . Al centro dell’attenzione, figurano infatti la distruzione dei monumenti e l’innocenza dei bambini nella martoriata terra al di là del Mare Adriatico. L’autore è stato indicato da fonte autorevole (Harold Evans, ex direttore del londinese “Sunday Times”) come “uno dei 5 fotografi più famosi dei mondo”. La rassegna propone 40 immagini in bianco e nero: “Scorrevano sui teleschermi”, ricorda Romano Cagnoni, “le riprese della caduta di Vukovar (…). Vukovar, Lipik, Dubrovnik, città duramente colpite durante il primo anno di guerra nella ex-Jugoslavia, ricordavano le distruzioni della II guerra mondiale in Europa. Una documentazione fotografica di tutto ciò doveva essere effettuata”. “Le sequenze televisive dei cittadini in fuga dai cambattimenti, fra cui molti bambini” continua Cagnoni “si ripetevano nell’arco dei due anni ed oltre, con più frequenza da quando la guerra si estese anche alla Bosnia Erzegovina. Le immagini dei bambini colpiti di Sarajevo, Mostar, Gorazde, ecc., hanno scioccato il mondo: è così la guerra? Io credo di capire almeno un po’ come sono i bambini e così, per fotografarli, nell’agosto del ’92 a Sarajevo, e nell’aprile del ’93 nei campi di profughi in buona parte della ex Jugoslavia, sono andato alla ricerca dei vivi”.’

Data

21 Agosto 1994

Edizione

1994