Diamo un futuro al nostro passato

 

‘La mostra ha una sua antenata nell’evento denominato “National Trust – FAI: esperienze a confronto”, una complessa manifestazione tenuta a Roma nell’84. Suo punto focale era una mostra fotografica di 152 pannelli con grandi fotografie a colori, testi e indicazioni grafiche sui Beni salvati in Inghilterra dal prestigioso Trust e in Italia dal FAI, allora così giovane da poter presentare soltanto 19 pannelli. Più che un confronto, era un invito agli italiani perché, di fronte agli strepitosi risultati inglesi, sentissero l’orgoglio di seguire, anche se da lontano, la stessa strada. Gli italiani hanno capito dalla mostra di Roma e da quelle di Milano, Genova, Bologna, che l’acquisizione al FAI di Beni culturali e ambientali per donazione, eredità, acquisto e comodato, poneva almeno una parte dell’immenso patrimonio italiano al sicuro dai pericoli di speculazione, abbandono, incuria. E hanno aderito con crescente fiducia all’attività della Fondazione (oggi sono assai vicini ai 30.000). Anzi, già dopo l’edizione di Bologna dell’86, che presentava le ultime due prestigiose donazioni (San Fruttuoso e il Castello della Manta), numerosi visitatori chiedevano che il FAI procedesse da solo con una sua mostra, man mano arricchita delle nuove acquisizioni e di nuovi restauri, una specie di cronaca dello stato dell’arte. Così si é fatto. La mostra venne intitolata “Diamo un futuro al nostro passato”. Già nel ’90 si era giunti a 72 acquisizioni. Le acquisizioni sono certo il dato più tangibile dello sviluppo. Ma non ci si deve limitare alla quantità. La qualità dell’attività del FAI é data anche dai restauri, che ridanno ai Beni una dignità perduta o almeno offuscata, li aprono al pubblico, che presto li sente suoi e li frequenta: assiduamente, anche in occasione delle numerose manifestazioni di vario livello che vi si tengono. Infatti il numero dei visitatori si aggira oggi sulle 200.000 unità annue. Anche di questi interventi (restauri, manutenzioni straordinarie e ordinarie), “Diamo un futuro al nostro passato” ha offerto puntuale documentazione. La mostra presenta pannelli con fotografie e con testi illustrativi, generali e particolari.’

Data

18 Agosto 1996

Edizione

1996

Luogo

Curatori