Conosci le vie

 

‘La spiritualità e la genialità di Ildegarda di Bingen, benedettina vissuta in Germania tra il 1089 e il 1176, affascinano gli uomini che la incontrano oggi per la sorprendente ampiezza di respiro della sua concezione unitaria della realtà tutta, alla quale da più parti si aspira. Il villaggio globale dell’informatica, verso il quale la civiltà tecnologica occidentale corre, non risponde al bisogno di unità, interiore ed esteriore al contempo, che ognuno di noi sorprende drammaticamente in sé. Al contrario, la stanza dilatata della razionalità contemporanea ha qualcosa di soffocante, di angusto. Ildegarda, con semplicità e sapienza, ci apre all’esperienza della libertà nel rapporto uomo-natura-Dio; ci propone, con modalità assolutamente originali, la storia cristiana della salvezza, fino a declinarne le dimensioni morali che essa può accendere in ognuno; ci offre un sapere vasto e sperimentato, ove sono centrali le relazioni microcosmo-macrocosmo; i rapporti analogici tra elementi e cose del creato, dotati di propria consistenza ma fondati su Dio e regolati da Dio. Monaca benedettina e dottore della Chiesa, Ildegarda giunge con grande naturalezza a percepire concretamente l’armonia cosmica sulla quale la sua vita monastica è regolata; la musica per lei non é solo espressione del movimento dei cieli, ma anche elemento regolatore fondamentale del rapporto tra le cose: la musica e i canti che questa donna compone sono vertice espressivo della sua umanità e della sua cultura. Il suo equilibrato e positivo senso della vita, la “sobria ebbrezza” del suo spirito, la sua capacità ad attingere ad un contesto multietnico, la sua originalità creativa, ci fanno cogliere in lei l’aspetto profetico di una modernità di segno cristiano. La sua dottrina, che tocca un vasto quadro di principi dal teologico al naturale, é assolutamente estranea alla concezione solistica di molte recenti sette esoteriche, che si diffondono sempre più numerose. Esse tentano di impadronirsi del suo messaggio e della sua personalità, attraverso interpretazioni grossolane e fuorvianti: l’uno e l’altra, invece, sono patrimonio di altissimo valore, della Chiesa e, più in generale, di ogni espressione culturale capace di considerare con rispetto la tradizione cristiana. La mostra é suddivisa nelle seguenti sezioni: 1) Medioevo monastico: Ildegarda di Bingen e la Chiesa del suo tempo; 2) Ildegarda insegna la via cristiana per l’uomo semplice; Microcosmo-macrocosmo; Le sottigliezze della natura; Musica-Armonia celeste; 3) Nell’area operativa “La Farmacia”, un gruppo di persone del Centro milanese “Ildegarda di Bingen” sarà a disposizione, ad orari ampi e stabiliti, per introdurre alle conoscenze dell’uomo e della natura maturate da Ildegarda e da lei trasmesse nelle sue opere.’

Data

18 Agosto 1996

Edizione

1996

Luogo