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CEFEIDI IN M106: HENRIETTA LEAVITT, LA CALIBRAZIONE DELLE DISTANZE E LA SCOPERTA DI HUBBLE
Davide Maino, professore di Fisica Sperimentale, Università degli Studi di Milano in dialogo con Nicolas Estrada, astrofisico, Thales Alenia Space, Gorgonzola
Uno dei pilastri osservativi del modello cosmologico del Big Bang Caldo è l’espansione dell’Universo scoperta nel 1929 da Edwin Hubble. Ma questa scoperta non sarebbe stata possibile senza il lavoro certosino dell’astronoma americana Henrietta Leavitt. Esso ha permesso di scoprire la relazione che lega per le variabili cefeidi la luminosità assoluta con il periodo della sua variazione, individuando così delle cosiddette candele standard che come fari ci permettono di ricavare la distanza delle galassie. Ma perché sono interessanti proprio le cefeidi di M106? Proveremo a scoprirlo insieme.









