Davide Amati vince la quinta edizione del Meeting Music Contest

Agosto 2025
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 Grande successo per la finale del Meeting Music Contest 2025, realizzato dal Meeting per l’Amicizia fra i Popoli insieme al MEI – Meeting degli Indipendenti di Faenza, con il sostegno della Regione Emilia-Romagna e il patrocinio del Comune di Rimini.

Sul palco del Meeting di Rimini si sono alternati i finalisti della quinta edizione, in un’atmosfera di altissima qualità artistica e con grande partecipazione di pubblico. Al termine della serata, dopo un’attenta valutazione della giuria coordinata da Giordano Sangiorgi e composta da Cristiano Godano, Casadilego, Max Monti, Francesco Picciano e rappresentanti del MEI e del Meeting di Rimini, il vincitore è stato proclamato Davide Amati (in foto). Succede così ai precedenti vincitori Mattia Stifanelli, Vima, La Noce, Samuela e Luca Fol.

«La finale ha visto protagonisti cantautori e band di altissimo livello, tutti meritevoli di farsi conoscere dal grande pubblico» – ha dichiarato la giuria – «ma ad emergere è stato in particolare Davide Amati, per l’equilibrio tra la cover di Fabrizio De André e il suo brano originale, che gli ha garantito il massimo punteggio, e per una performance in trio rock di forte impatto. Meritatissima la sua vittoria. Molto convincenti anche Trilussa, con una intensa interpretazione di Adriano Celentano, e Unadasola, con una proposta pop sofisticata di grande qualità. Non da meno Lorenzo Lepore e Diego Casadei, che hanno presentato un cantautorato originale e personale, con cover inusuali e brani di grande scrittura».

Come vincitore, Amati si è aggiudicato:

  • un’esibizione il 4 ottobre al MEI di Faenza,
  • la produzione di un singolo con Lotostudio di Gianluca Lo Presti,
  • una promozione stampa a cura di Fabio Gallo de L’Altoparlante,
  • la distribuzione digitale a cura di Massimiliano Lambertini per MeiDigital.

Intanto, il 29 agosto, Davide Amati aprirà a Villa Torlonia di San Mauro Pascoli il concerto dei Franz Ferdinand, organizzato da Acieloaperto.

Chi è Davide Amati

Chitarrista e cantautore, nato a Roma nel 1998 e cresciuto a Santarcangelo di Romagna, ha esordito nel 2025 con il suo primo album omonimo. Scrive canzoni fin da bambino e a 16 anni vince una borsa di studio al CET di Mogol. Dopo il liceo musicale si trasferisce a Bologna, dove entra nella scena musicale locale. Tra il 2021 e il 2022 pubblica due EP distribuiti da Sony Music Italy, mentre il 2023 è dedicato alla scrittura del suo disco d’esordio.

Determinante l’incontro con Frankie Wah (Little Pieces of Marmelade, chitarrista di Manuel Agnelli), che diventa il produttore artistico dell’album, registrato all’Isola Studio di Milano insieme a Guido Andreani (mix e master) e Giulia Formica (batteria). Nel brano Sexy Sceriffa figura anche il theremin di Vincenzo Vasi. L’album, uscito nel 2025, ha le note di copertina firmate da Luca Damiani.

È partito così il Davide Amati Tour, che prevede l’apertura ai Franz Ferdinand (29 agosto, San Mauro Pascoli) e la partecipazione al MEI di Faenza (4 ottobre), con la seguente formazione:

  • Davide Amati: voce e chitarra elettrica
  • Massimiliano Biondi: basso
  • Daniel Bruni: batteria

Le dichiarazioni

«Siamo entusiasti di presentare questi sei talenti emergenti che rappresentano la nuova generazione della musica italiana» – ha dichiarato Otello Cenci, responsabile Spettacoli del Meeting di Rimini – «I loro brani inediti interpretano con creatività e originalità il tema del Meeting di quest’anno, dimostrando come i giovani siano i primi a costruire con mattoni nuovi».

«Il Meeting Music Contest si conferma ancora una volta un trampolino di lancio fondamentale per i nuovi talenti» – ha aggiunto Giordano Sangiorgi, fondatore del MEI – «Quest’anno le oltre 300 candidature, di altissimo livello, confermano la necessità di rafforzare questo contest per farlo diventare un punto di riferimento nazionale per la nuova scena musicale italiana».

Particolare successo ha avuto anche l’incontro con Cristiano Godano sul futuro delle piccole realtà musicali italiane, che ha acceso un vivace dibattito con il pubblico e gli artisti presenti. Godano ha denunciato con forza la sottrazione di risorse operata dalle grandi piattaforme digitali, che penalizza la scena emergente e indipendente italiana, rendendo ancora più urgente il confronto su questi temi.