Essere italiani

Press Meeting

Rimini, mercoledì 22 agosto – Brunello Cucinelli, presidente e amministratore delegato della Brunello Cucinelli Spa, è un ospite conosciuto al popolo del Meeting. Familiare e sincero, si sente a suo agio tra i giovani che affollano la Sala Neri UnipolSai, questo pomeriggio alle ore 13.30. Ad introdurre l’incontro è una giovane, Claudia Munarin, che studia lettere e filosofia all’Università Cattolica di Milano.
L’imprenditore, figlio di contadini, educato al rispetto pieno dell’uomo, si rivolge subito ai giovani presenti: “Sono felice di essere ancora una volta con voi in questa bellissima manifestazione e sono molto felice di vedere nella platea tanti giovani; la nostra generazione ha fatto con voi due grandi errori: vi abbiamo trasmesso l’obbligo di aver paura e abbiamo addebitato al lavoro le pene del non aver studiato”. L’imprenditore sostiene, raccontando aneddoti della sua infanzia, quanto sia necessario riscoprire il valore del profitto e del dono. Due entità che vanno bilanciate. Cucinelli afferma con enfasi, suscitando ilarità per la sua schiettezza e simpatia, quanto il popolo italiano sia “meraviglioso! Siamo diversi dagli altri! San Benedetto nel bel mezzo della barbarie ha costruito l’Europa spirituale, religiosa e culturale; siamo i primi ad aver usato le posate, abbiamo il miglior stato sociale al mondo”.
Sembra dare iniezioni di fiducia l’imprenditore, quando dichiara che sia arrivato il tempo della rina-scita; di un’inversione di rotta e che i giovani possono non aver paura: “occorre investire sul settore manifatturiero in cui noi italiani siamo un’eccellenza”. Cucinelli senza ingenuità riconosce: “Certo il mondo è cambiato, con internet è tutto più accessibile. Arriva tutto e subito, per questo la nostra specificità deve essere sempre più creativa, ricercata, speciale. Noi siamo i più bravi al mondo nel gestire la non linearità della realtà”. Occorre quindi recuperare la nostra natura non perdendo di vista la nostra storia, la nostra cultura e la nostra grande competenza manifatturiera.
Cucinelli conclude l’incontro: “Stiamo vivendo una epoca di rinascita e su questo l’Italia è un po’ più avanti degli altri; stiamo vivendo una sorta di nuovo umanesimo, è il secolo d’oro. Unica condizione è che per rinascere occorre unire mente e anima”.

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