Casoncelli bergamaschi e sorrisi di Taiwan

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Dall’Asia ai tavoli del “Caravaggio”

di Francesco Cofano

Arrivare a Rimini partendo dall’altra parte del mondo per fare esperienza della gratuità attraverso una settimana di volontariato. È una delle tante storie di quotidiana eccezionalità nascoste tra gli stand e i padiglioni del Meeting. Protagonisti dodici ragazzi di Taiwan, piccola isola davanti alle coste cinesi, studenti all’Università Cattolica di Fu Jen nella capitale Taipei. Da domenica lavorano nel ristorante bergamasco “Caravaggio”, servendo clienti incuriositi, infine entusiasti per la gentilezza mostrata dai volontari dal sorriso che conquista. Le dieci ragazze e i due ragazzi frequentano nel loro paese le lezioni del dipartimento di Lingua e cultura italiana, dove insegnano dal 2001 alcuni missionari della Fraternità San Carlo. Qui offrono non soltanto lezioni di lingua ma anche di letteratura, di commercio e di tutti gli altri aspetti della vita in Italia. Una conoscenza a 360 gradi, da tre anni arricchita con un viaggio di quindici giorni nel Belpaese: una prima settimana tra gli splendori di Roma e i tramonti suggestivi di Assisi, che hanno estasiato gli studenti asiatici; e una seconda caritativa, secondo l’insegnamento di don Luigi Giussani. “Mi piace l’atmosfera del Meeting perché tutti i partecipanti vengono qui per poter migliorare la società”, dice Speranza, 19 anni (tutti i ragazzi taiwanesi al momento dell’iscrizione nel dipartimento scelgono un nome italiano tra quelli presenti in una lista).

Sulla stessa linea Luisa, 21 anni: “I colleghi sono molto simpatici e posso socializzare con alcuni amici di Comunione e Liberazione che già conoscevo. Chiacchiero con i clienti e racconto di me, delle mie esperienze. C’è un bello scambio di idee”. Del resto è proprio per questo che don Paolo Costa, da anni ormai a Taiwan, aveva optato per l’attività di volontariato nella ristorazione: “Quando abbiamo saputo che i ragazzi avrebbero lavorato in un ristorante sia io che il responsabile dell’attività eravamo un po’ preoccupati. Ma dopo due giorni lui si è detto contentissimo del lavoro dei ragazzi”. Un esempio plastico di “amicizia fra popoli”, per citare l’essenza del Meeting, che non si esaurisce nelle ore di volontariato.

Diversi infatti i momenti da ricordare: la comitiva ha studiato la produzione della mozzarella, seguendo tutto il processo dal latte al prodotto finito, e ha trovato ad accoglierla nella chiesa di Viserba in cui alloggia ragazzini delle scuole medie e superiori, con cui ha ballato e cantato.