Una storia dell’epoca moderna
Il lungo periodo tra i secoli XIII e XIX è contrassegnato dall’intreccio di economia, politica e religione. La superiorità del fattore religioso nell’esistenza dell’uomo è sostituita dal successo individuale nei vari campi dell’agire umano: scambio di beni, costruzione di ambienti sociali, elaborazione delle norme giuridiche. Il senso cupo di una fine della storia sempre incombente (veicolato da guerre, carestie, pestilenze) è illuminato dalla ricerca continua di riforme delle istituzioni, delle leggi e della società cristiana. La modernità raggiunge livelli di perfezionamento istituzionale impensabili agli occhi di un osservatore contemporaneo. Est e Ovest si scoprono e si parlano; dopo essersi combattuti gli Stati (imperiali e nazionali) siedono ai tavoli della pace; i corpi intermedi sono riconosciuti nella loro funzione mediatrice tra centro e periferia. Nuove logiche di potere intervengono a interrompere questo processo, si chiamano “assolutismo”, “disciplinamento”, “rivoluzione”.
Fabrizio Foschi, autore del libro
Danilo Zardin, Università Cattolica di Milano
Maurizio Serio, Editor Rubbettino
Ombretta Sternini, Associazione Italiana Centri Culturali
Una produzione a cura di Frame Factory







