Rimini, 26 agosto 2025 – Il profondo significato della musica come consapevolezza, sia pur sofferta, di come sia possibile ricostruire anche in un altrove con “mattoni nuovi” il proprio mondo interiore, ha fatto parte certtamente del bagaglio umano di un musicista come Antonin Dvorak . Il compositore coniugò infatti le esperienze di mondi diversi, dal nativo Est europeo e l’Occidente degli States, dove visse per anni), fondendole al meglio” come nella celebre sinfonia intitolata appunto“Dal nuovo mondo”.
Il Meeting ha perciò offerto al pubblico del gremitissimo Auditorium il 25 agosto, in collaborazione con la Sagra Musicale Malatestiana, la possibiità di ascoltare la “Serenata per archi op. 22” del musicista boemo, nell’esecuzione dell’Orchestra “Piccinini”. Composizione che fa parte del gruppo delle Serenate, che per don Luigi Giussani, come scrisse per la collana “Spirto Gentil”, dimostra come: “Non c’è possibilità di dire pienamente la parola “io” se non in un “noi”, se non dentro un popolo. Perciò l’espressione artistica, la musica, tutta la cultura sono l’avvenimento il cui soggetto è la persona in quanto appartiene a un popolo, la persona che esprime in sé la coscienza di un popolo, che realizza e incarna in sé, traduce il tratto caratteristico di quel popolo”.
“Anche in noi – dice il direttore della “Piccinini” Emmanuele Lo Russo – immedesimarci con questi geni e la loro musica apre nuovi spazi di umanità”. Nata nel 2024 con l’obiettivo di dare possibilità d’ascolto per riscoprire il legame profondo tra la musica classica e il significato umano racchiuso nella musica, l’Orchestra è stata voluta e promossa dai fratelli di Enzo, Emmanuele e Maria Bernadette Lo Russo, entrambi affermati musicisti, sia pur di recente costituzione si è esibita in importanti concerti, riunendo musicisti da tutt’Italia e dall’estero con un corpo di circa 25 archi, provenienti da diverse località ed esperienze.
Come è prassi nel mondo orchestrale, anche a Rimini è stato ospite del concerto un” violino di spalla” ospite, l’albanese Fatlinda Thaci, dell’orchestra “I Pomeriggi musicali” di Milano.







