SPIRTO GENTIL. GUIDE ALL’ASCOLTO

La IV sinfonia di Brahms. Guida all’ascolto con cd. A cura del M° Roberto Andreoni.

 

“Spirto Gentil” è una proposta nuova di ascolto musicale, non solo perchè intende valorizzare anche un repertorio oggi totalmente dimenticato o apprezzato da pochi “intenditori”; nuovo è soprattutto lo scopo per cui questa collana viene pubblicata. Non si tratta di offrire una ennesima analisi estetica o stilistica, quanto di riscoprire il fondamento di ogni tentativo estetico. La collana perciò si colloca all’interno di quella grande tradizione cristiana che, nell’arco di venti secoli, grazie alla sua costante vocazione ecumenica, è stata capace di valorizzare le espressioni più sincere dell’esperienza umana, qualunque ne fosse la cultura d’origine. Non è fuori luogo allora, per comprendere lo spirito originale di questa collana, tornare col pensiero alla straordinaria attività degli amanuensi medievali o a quelle più recenti di grandi personalità come Charles Moeller. La loro opera nasce da una antica certezza: Unum loquuntur omnia (tutta la realtà proclama una sola cosa).

Il primo a essere “intimorito” dalla magnificenza della sinfonia fu addirittura lo stesso Brahms che, scrivendo a un amico nel 1885, espresse questo giudizio sull’opera: «Io mi domando se sarà capace di farsi un suo pubblico. Ho paura che risenta del clima che fa qui. Qui le ciliegie sono ancora acerbe: e io so che tu non le mangerai».

Questa sinfonia è come lo slancio della ragione che si protende verso la realtà, che si spalanca ammirata alla totalità del mondo nella sua ricchezza di particolari organici. Questo suggerimento di un respiro cosmico, questa eco e questo riverbero della totalità hanno già però dentro, in alcuni punti, la percezione di qualcosa d’altro. Brahms è come costretto ad ammettere l’esistenza di un altro che si impone all’evidenza. Anche se l’uomo lo rifiuta come dimensione strutturale della persona e tenta di ridurre l’esigenza sconfinata di significato a ciò che può misurare lui, se è attento, serio, non può non accusare il colpo della realtà: tutto afferma un oltre. Un uomo che sia serio, serio con se stesso e con la vita, non può non percepire, non sentire e quindi non ammettere che c’è altro oltre quello che vede e che sente agire.
(Luigi Giussani)

Data

23 Agosto 2012

Ora

19:00

Edizione

2012

Luogo

Sala Neri GE
Categoria
Spettacoli