Vicini #ComeMaiPrima | Intervista a Giangiacomo Pierini

17 Marzo 2021
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Dal Meeting&Partners News di settembre 2020 vi proponiamo lintervista a Giangiacomo Pierini, Direttore Relazioni Istituzionali e Comunicazione di Coca-Cola HBC Italia, partner del Meeting. Focus dell’intervento, l’importanza della sostenibilità e le nuove modalità di lavoro che l’emergenza sanitaria ha imposto, e le iniziative messe in campo dall’Azienda, anche nell’ottica di fornire un sostegno concreto ai propri dipendenti.

Lemergenza sanitaria, purtroppo ancora in corso, ha trasformato il mondo del lavoro, richiedendo un cambio di passo alle aziende e non solo. Voi come affrontate la situazione?

Lo scoppio della pandemia è stato un momento molto difficile sia dal punto di vista emotivo sia organizzativo e certamente lemergenza sanitaria ha velocizzato il processo di trasformazione del mercato e della nostra azienda. Come Coca-Cola HBC, ci siamo subito attivati per implementare, e in certi casi anticipare, tutti i protocolli governativi e quelli del nostro Gruppo per garantire la salute e la sicurezza sui luoghi di lavoro delle nostre persone: i dipendenti dei 5 stabilimenti, in cui la produzione non si è mai fermata, la forza vendita impegnata nella grande distribuzione e i colleghi degli uffici che hanno lavorato in smart-working. Salute e sicurezza come priorità, ma non solo. Per non fare sentire nessuno solo o escluso, abbiamo messo in campo unattività di comunicazione costante, con virtual meeting del management e aree della intranet dedicate agli aggiornamenti sullemergenza. Inoltre, abbiamo fornito un servizio di supporto psicologico a distanza che rappresentasse un luogo di ascolto e condivisione, gestito da psicologi esperti nella gestione delle emozioni in situazione di emergenza. A questo si sono aggiunte anche altre iniziative per regalare un po’ di serenità anche in un momento di difficoltà, dal servizio di palestra online agli appuntamenti dedicati alle famiglie.

Dopo la fase acuta dellemergenza, lItalia guarda alla ripartenza. Quali sono le azioni programmate, o già messe in campo, dallazienda? Quale contributo vorreste dare al Paese?

In questa fase di ripresa gli sforzi si sono concentrati per sostenere lHoreca, che nel nostro settore è stato certamente il più colpito: un impegno che si è concretizzato nel progetto Come Mai Prima”, che invita a supportare bar e ristoranti nella nuova normalità. Inoltre, nelle regioni dove abbiamo le nostre fabbriche e la nostra sede, è stata messa a disposizione una piattaforma grazie alla quale è possibile creare gratuitamente e in modo semplice una comunicazione pubblicitaria. La campagna #ComeMaiPrima rappresenta solo lultima delle iniziative messe in campo da Coca-Cola per il settore dellHoreca durante lemergenza da COVID-19. Nei mesi di chiusura forzata, infatti, abbiamo reinvestito più di 1.3 milioni di euro in tutta Italia per supportare il mondo del Fuori Casa attraverso politiche commerciali, fiscali e di comunicazione dedicate, mirate a fornire il miglior supporto possibile ad un settore strategico per leconomia nazionale. Questo si va ad aggiungere alla donazione di 1,3 milioni di euro a Croce Rossa Italiana e alla fornitura gratuita di oltre 2,5 milioni di prodotti a oltre 30.000 operatori sanitari e associazioni, così come di dispositivi di protezione individuale negli ospedali vicini ai nostri plant.

Come il tema della Sostenibilità è stato attuato di fronte a questa crisi che stiamo vivendo?

Da tempo ci impegniamo a trovare soluzioni che riducano sempre più il nostro impatto ambientale, a livello di imballaggi e di processi produttivi. Negli ultimi anni abbiamo investito quasi 20 milioni di euro in innovazioni tecnologiche che ci hanno permesso di ridurre il peso e il volume degli imballaggi e solo nel 2020 abbiamo acquistato oltre 1,5 milioni di euro di PET riciclato. Lultimo progetto, in ordine di tempo, sono proprio le nuove bottiglie realizzate con il 50% di plastica riciclata, in unottica di economia circolare. Crediamo che crescere insieme alle comunità non significhi limitarci ad essere presenti nei territori, ma farlo in modo attivo e propositivo, anche per lambiente.