Bombelli Francesco

Francesco Bombelli terminata la scuola per infermieri lavora al Pronto Soccorso dell’Ospedale s. Raffaele in Milano.
Siamo a metà degli anni 80, il san Raffaele sta crescendo; è un laboratorio, una fucina di professionisti che ci credono e partecipano alla costruzione di un ospedale che vuole essere per tutti di alta qualità.
Il contagio di un fervore di molti da una parte, i bisogni che urgono dall’altra – pensate a quello che “gira” in un grande pronto soccorso- spingono Bombelli a non accontentarsi.
Vuole costruire un’opera, una sua opera; mette in piedi nel 2000 HCM Italia: una realtà originale che offre ad enti pubblici e a istituzioni sanitarie private, l’opportunità di “gestire” l’assistenza infermieristica e alberghiera di interi reparti ospedalieri.
L’impresa cresce in qualità e in numeri, riuscendo a coniugare professionalità e cura della sofferenza.
HCM, nella sua mission, dichiara:
“HCM pone al centro dei suoi obiettivi l’ospite, il paziente, il disabile, non dimenticando mai che l’essere umano è sempre espressione di valori da custodire e proteggere da ogni malattia e disagio. Nel nostro operato quotidiano, ci impegniamo a far si che i bisogni non diventino mai problemi”
Nel 2006 hcm incontra Cesed (Centro Servizi Didattici), una realtà voluta nel 1987 da un gruppo di insegnanti-imprenditori che sentivano l’urgenza di giocarsi sul rischio educativo.
Hcm si arricchisce dell’esperienza e della passione di molti educatori che lavorano in Cesed, impegnandosi con i giovani nei centri di aggregazione in quartieri popolari e nell’hinterland della città, oppure con i bambini e i ragazzi disabili di tante scuole di tanti paesi o ancora, con i più piccoli, negli asili nido voluti da Comuni e Aziende.
In un recente incontro con Franco Nembrini ci è stata detta una frase che è diventata il manifesto di questa passione:
“La natura dell’educazione e’ la testimonianza di un bene possibile e perciò la comunicazione di una speranza certa su cui il bambino può poggiare.”
Sanità ed educazione sono i due ambiti su cui Francesco Bombelli con i suoi amici, implicati nella sua impresa, si giocano, cercando di porsi di fronte al bisogno in modo libero e cercando di attivare anche nell’altro una positiva libertà.
E’ proprio questo gioco di libertà che si incontrano e insieme costruiscono un positivo il difficile ma avvincente compito che ci si propone; compito mai raggiunto una volta per tutte , ma da riprendere con coraggio e tenacia ogni giorno.

ultimo aggiornamento: agosto 2011  
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