L’intelligenza artificiale al #meeting19 con Cdo

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Strumento potente e invasivo, può portare molti benefici ma anche taluni rischi. Al #meeting19 si parlerà di intelligenza artificiale con la Compagnia delle opere.

“Nacque il tuo nome da ciò che fissavi: il titolo del quarantesimo Meeting c’entra molto con il tema dell’intelligenza artificiale”, sottolinea il presidente della Cdo, Bernhard Scholz. “Chi costruisce gli algoritmi, chi usa gli strumenti digitali, ha un’idea della persona perché si tratta di strumenti assolutamente non neutrali, che quindi incidono in un modo o in un altro nelle nostre vite. Incidono sull’occupazione e nelle modalità con cui ci trattiamo, guardiamo e usiamo i dati personali. Incidono sulla salute”.

I temi saranno affrontati “con la massima trasparenza, con scienziati e con persone che usano questi strumenti. Parleremo anche della digitalizzazione in modo ampio. Per esempio, nel mondo dell’agroalimentare esistono tanti strumenti con sensori molto specifici per ridurre l’utilizzo dell’acqua o il concime. Parleremo anche di innovazione sociale perché esistono nuovi approcci che riguardano le persone che vivono in un disagio sociale”.

Si cercherà di trattare tutto in maniera tale che “chi parteciperà agli incontri potrà comprendere la complessità di questi grandi cambiamenti. Tante persone sono impaurite, tante sono un po’ illuse dai possibili benefici. Noi cercheremo di approcciare l’argomento nel modo più realistico possibile, affinché ognuno possa avere criteri approfonditi per valutare in che modo questi strumenti siano utili, in che modo possano anche creare danni, in che modo quindi possiamo lavorare insieme per usarli al meglio”, conclude Scholz.