Quando uccidono un popolo - Meeting di Rimini
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Quando uccidono un popolo

 

‘Al momento della creazione dei dipartimenti, nel 1790, secondo anno della Rivoluzione, il nome Vandea è riservato alla parte ovest dell’antica provincia del Poitou, nella Francia occidentale. La futura Vandea militare comprende quattro semidipartimenti, tra cui il sud della Loira inferiore e il nord della Vandea: un insieme di 10.000 Kmq., circa 770 comuni o parrocchie, per una popolazione attorno agli 815.000 abitanti, essenzialmente contadini. Dapprima i vandeani sono globalmente favorevoli alle riforme della Rivoluzione; poi subentra la delusione; in un terzo momento scoppia la collera di fronte ad abusi clamorosi e permanenti, che investono la libertà di credere (costituzione civile del clero, persecuzione dei preti “refrattari”) e l’esistenza quotidiana di queste popolazioni (Decreto di arruolamento del febbraio ’93). All’inizio del marzo 1793 scoppia la rivolta armata e si crea un grande esercito cattolico e monarchico che conoscerà rapidi successi ed infine una tragica sconfitta. La Convenzione decide la distruzione della Vandea e lo sterminio della popolazione, soprattutto le donne, in quanto “riproduttrici”, e i bambini, perché “futuri briganti”. “E’ per un principio umanitario” è l’allucinante affermazione di Carrier, “che io pulisco la terra da questi mostri”.’

Data

21 Agosto 1994

Edizione

1994

Luogo

Agorà C1 (Area CdO)
Categoria
Esposizioni Mostre Meeting