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L’ABISSO E LA CAREZZA
Visioni del cuore d’Italia ferito e della sua rinascita (2016-2026)

La chiesa di San Salvatore a Campi (Norcia). Stato del danno a seguito della scossa del 30 ottobre 2016 (crediti fotografici: Giovanni Luca Delogu)
Il terremoto del 2016 nell’Appennino centrale ha aperto un abisso, ma dentro quell’abisso è emersa una carezza fatta di volti, lavoro, arte e speranza. Questa mostra racconta il passaggio dalla distruzione alla rinascita, mostrando che il cuore dell’Italia non è solo ferito, è vivo. Il percorso intende rappresentare la sintesi di una grande esperienza, tragica, abissale e anche con elementi di solidarietà e riscossa, attraverso diversi linguaggi che vanno dalla fotografia alla performance. Un’esperienza che partendo da un trauma ha però mosso energie positive e anche possibilità latenti offrendo così non solo nuove prassi ma anche nuove idee. Nella dolcezza del paesaggio, della spiritualità e della laboriosità del cuore d’Italia si sono trovate nuove linfe e si muovono speranze. Accanto alla distruzione emergono gesti di solidarietà, creatività e ricostruzione: la “carezza” come risposta, che, dentro la ferita, ha permesso il generarsi di energie nuove, pratiche innovative e speranze concrete.
Mostra promossa da Commissario Straordinario Ricostruzione Sisma 2016 – Sen. Guido Castelli e Fondazione Meeting per l’amicizia fra i popoli ETS
A cura di Davide Rondoni, poeta e drammaturgo
Con la collaborazione di Barbara Lupi, segreteria tecnica Struttura commissariale; Rossella Macchione, responsabile comunicazione e relazioni istituzionali Struttura commissariale
Con il contributo di Marco Barbieri, ufficio comunicazione Struttura commissariale; Viviana Castelli, storica, sismologa e ricercatrice INGV; Alessandro Fusari, geologo; Paola Marchegiani, dirigente Regione Marche







