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MADELEINE DELBRÊL
Strade di città, sentieri di Dio

Poetessa e scrittrice, assistente sociale, mistica e “missionaria senza battello”, la francese Madeleine Delbrêl (1904-1964) è una figura attualissima, protagonista di una vicenda personale sorprendente.
Il cardinal Martini la definì «una delle più grandi mistiche del XX secolo». Il 26 gennaio 2018 Papa Francesco l’ha proclamata venerabile e a più riprese l’ha additata come prezioso riferimento per un autentico rinnovamento della Chiesa in senso missionario.
Ripercorrendone la vicenda umana e spirituale si resta colpiti da come Madeleine Delbrêl si sia mostrata capace di tenere insieme ciò che spesso appare contrapposto: l’assoluto di Dio e la prossimità amorevole verso ogni persona; il senso acuto del Vangelo come qualcosa di letteralmente “inaudito” e l’ascolto sincero delle provocazioni del proprio tempo; un amore per la Chiesa incondizionato, eppure realistico; un’obbedienza che accetta “il rischio della sottomissione”, e tuttavia inseparabile da una corresponsabilità intraprendente e coraggiosa; la cura della competenza professionale e, insieme, la ferma certezza dell’azione potente di Dio; la ricerca audace di sentieri nuovi per l’evangelizzazione e un tenace radicamento nella concreta vita ecclesiale; l’umorismo di chi “non si prende sul serio”, ma prende sul serio Dio e il suo amore senza misure, “senza le nostre misure”.
Mostra realizzata da Fondazione Meeting per l’amicizia fra i popoli ETS
A cura di Gerolamo Fazzini, giornalista; Luciano Luppi, docente di Teologia spirituale presso la Facoltà Teologica dell’Emilia-Romagna di Bologna e la Facoltà Teologica del Triveneto
Comitato scientifico Membri dell’Associazione degli Amici di M. Delbrêl – Italia: Stefano Andreoli, avvocato e amministratore unico di ASP Parma; Michele Gianola, sacerdote della diocesi di Como, direttore dell’Ufficio Nazionale per la pastorale delle vocazioni della CEI; Edi Natali, Istituto di Scienze Religiose di Firenze; don Alessandro Ravazzini, parroco di Correggio e studioso della Delbrêl; Francesca Stefanini, assistente sociale nella pubblica amministrazione e docente all’Università di Parma
Visite per i non vedenti la mostra è accessibile anche alle persone con disabilità visive. All’interno della mostra sono presenti tre QR Code tattili che permettono di ascoltare l’audio-spiegazione dell’intero percorso: la loro posizione sarà indicata agli accompagnatori direttamente dal desk della mostra.
Per questo si ringrazia il Servizio Nazionale per la pastorale delle persone con disabilità della Conferenza Episcopale Italiana, e per i testi Dino Angelaccio.
Quiet Hours visite dedicate a giovani e adulti nello spettro autistico e con neurodivergenze, con un percorso mirato a favorire la conoscenza della figura e del messaggio di Madeleine Delbrêl, attraverso stimoli visivi e sensoriali su misura.
Le visite saranno venerdì 21 e sabato 22 alle ore 10.45.









