Melandri Marco

Marco Melandri inizia a correre in minimoto all’età di 8 anni e trascorre gran parte della sua gioventù nei circuiti assieme al padre che, all’epoca, correva nel campionato italiano.
Il pilota ravennate si distingue subito per il suo talento e a 15 anni appena compiuti debutta nel Campionato mondiale 125cc.
Da quel giorno Marco ottiene molti primati, tra i quali quello di essere il più giovane pilota di sempre ad aver vinto un Gran Premio, quando all’età di 15 anni e 324 giorni trionfò nel 1998 ad Assen, nella classe 125.
Nel 1999 Marco si classifica secondo nella classe 125cc del campionato mondiale di velocità, con un solo punto di svantaggio nei confronti del primo classificato.
L’anno successivo passa di categoria e sale in sella all’Aprilia ufficiale 250cc e nel 2002 Marco infrange un altro record: all’età di 20 anni e 74 giorni diventa il più giovane campione del mondo nella classe 250, con 9 vittorie su 16 gare in programma.
Nel 2003 Marco debutta nella classe MotoGP in sella alla Yamaha M1 del Factory Yamaha Team. Conclude il suo primo anno nella classe regina al 15° posto nel campionato acquisendo alcuni risultati promettenti e diverse partenze in prima fila ma viene rallentato da sfortunati incidenti a inizio e fine stagione.
Nel 2004 corre per il team satellite Fortuna Gauloises Tech 3, con il compagno di squadra Norick Abe, confermandosi come il giovane più promettente della MotoGP e riuscendo a salire due volte sul podio, a Barcellona, nel GP della Catalunya e ad Assen nel GP d’Olanda. Conclude la stagione 2004 al 12° posto nella classifica finale del Campionato classe MotoGP.
Nel 2005 la svolta, Marco Melandri passa alla Honda nel Team Telefonica Movistar Honda in sella alla RC211V dove trova come compagno di squadra il vice campione del mondo Sete Gibernau.
Nel 2006 Marco si conferma uno dei talenti migliori della classe aggiudicandosi altri tre successi, a Istanbul, Le Mans e Phillip Island, dimostrando grande forza di carattere e capacità di reazione ai momenti meno fortunati. Marco è stato infatti tra i piloti coinvolti nella paurosa carambola nella prima curva del GP di Catalunya 2006 ma ha saputo reagire con decisione e alla fine della stagione è arrivato quarto assoluto, ad un punto dal terzo classificato.
Nel 2007 ha debuttato nella nuova era della MotoGP 800 cc sempre in sella alla Honda, ma per la prima volta con le gomme Bridgestone. Ha conquistato due secondi ed un terzo posto e si è classificato quinto in campionato, pronto per affrontare la nuova sfida come pilota ufficiale, nel Ducati MotoGP Team.
Il 2008 lo vede entrare nel Team Ducati accanto a Casey Stoner. Un talento italiano in un Team italiano. Sembra magia! Ma qualcosa non funziona e la favola del Campione sembra finire tra le piste dei circuiti, tra gare perse, qualche rovinosa caduta e un senso di sconfitta generale. A ciò si aggiunge l’addio con il team Ducati solo dopo un anno di sodalizio e la strada, in salita, sembra veramente difficile da percorrere ora.
Il 2009 è l’anno della rinascita. Marco firma con la Kawasaki ufficiale, ma all’inizio dell’anno la casa comunica il ritiro dalle competizioni. Il Team viene affidato a una squadra esterna senza nessun tipo di supporto e sviluppo. Marco decide ugualmente di non mollare. Il peso del successo fa spazio alla leggerezza del debutto e Melandri, con il coraggio e l’umiltà di un vero campione, ricomincia con questo nuovo Team, in silenzio, ma con nuova fame di vittorie. Sin dai primissimi test i risultati sono positivi e, successivamente l’ingresso nel team Hayate è il vero inizio di una nuova avventura! Con il Team Hayate Marco inizia la stagione all’insegna della rivincita che culmina con la gara di LeMans dove sale sul podio per festeggiare il 2° posto. La stagione si chiude con un ottimo 10° posto finale nonostante la netta inferiorità tecnica della sua moto.
Nel 2010 Marco torna in sella alla Honda, il Team è quello con cui ha condiviso tanti successi, il Team Gresini. Le aspettative sono molte ma purtroppo la moto Clienti Honda non è all’altezza delle moto ufficiali. Marco chiude la stagione al 10° posto.
Nel 2011 Marco passa in Superbike. Torna a combattere per vincere. In MotoGP senza una moto ufficiale non è più possibile. La Yamaha lo sceglie come pilota di punta del TEAM UFFiCIALE SBK. Alla prima gara in Australia è già sul podio nonostante i postumi di una operazione alla spalla. La stagione si conclude con Marco VICECAMPIONE DEL MONDO con 4 vittorie, 7 secondi posti e 4 terzi. La Yamaha però a fine stagione annuncia il ritiro dalle competizioni SBK.
Il 2012 vede Marco pilota ufficiale BMW. Il talento di Marco e la sua capacità tecnica di indirizzare lo sviluppo della moto danno subito i suoi frutti. Alla prima gara di Phillip Island è già sul podio La prima vittoria della storia di BMW arriva a Donington proprio grazie a Marco. Vittorie anche a Salt Lake City e ad Aragon. Arriva anche la doppietta a Brno. Marco si gioca fino alla fine il titolo ma, tre cadute nelle ultime due gare, non gli permettono di andare oltre il 3° posto finale con 6 vitore e 5 secondi posti all’attivo.
Anche se trascorre la maggior parte del tempo tra i circuiti del Mondiale, Marco vive a Ravenna con la compagna Manuela.
Sport preferiti: Motocross e ciclismo
Hobby: Musica, fare il DJ, libri
Il ricordo più bello:
La vittoria in 250cc al Mugello nel 2002, momento di svolta della stagione e della mia carriera, perché ho vinto il campionato mondiale 250cc.
Nel 2005 la vittoria nella MotoGP in Turchia.

Tratto dal sito: (http://www.marcomelandri.it/2011/03/la-biografia-di-marco/)

ultimo aggiornamento: agosto 2013  
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