Martelet Gustave

Gustave Martelet
Nato a Lione nel 1916 entra nella Compagnia di Gesù nel 1935. Ordinato sacerdote nel 1948, ha partecipato come teologo al Concilio Vaticano Il ed è membro della Commissione Internazionale di Teologia.
Tra le sue pubblicazioni: Les idées maitresses de Vatican Il; Amour conjugal et renouveau conciliaire; Résurrection, eucharistie et genèse de l’homme; Deux mille dans d’accueil à la vie; L’au-délà retrouvé.
Alcuni articoli si possono trovare in traduzione italiana; citiamo “La Chiesa e il temporale: verso una nuova concezione” (in AAVV, La Chiesa del Vaticano II, ed. Vallecchi, Firenze 1965) e “Il Primogenito di ogni creatura – Abbozzo di una visione cristologica della creazione” (in “Communio”, n. 25, gennaio-febbraio 1976).
“Seguendo le indicazioni conciliari”, scrive Martelet, “si eviterà ad un tempo il terrenismo soffocante dei valori che, per restare umani vorrebbero essere senza rapporto con Dio, e la cattiva secolarizzazione dei cristiani che, per raggiungere più sicuramente gli uomini, si credono obbligati a sacrificare la fede, mentre questa contiene la sola speranza di integrazione veramente sirituale dell’uomo e del suo mondo”.
Nessuna “Falsa umiltà teologica”, sono sempre parole del teologo francese, può indurci a sminuire l’importanza dell’avvenimento cristiano. La rivelazione però ci dice che “in Gesù Cristo ‘tutto ha consistenza'” e “ci rifiuta ogni possibilità di capire veramente la Creazione di Dio all’infuori del mistero di Gesù”. Insomma: “Gesù ci appare come la Forma permanente che l’uomo dei nostri tempi deve rivestire nel cuore stesso del mondo alla luce vivificante di Dio”.

Ultimo aggiornamento: 14 Agosto 1983