Natale, da Betlemme ad Aleppo

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“Il Bambino di Betlemme è il principe della pace, è la nostra pace, e la nostra pace è colui che ha fatto dei due un popolo solo, abbattendo il muro di separazione che era nel mezzo, cioè l’inimicizia”. Lo ha detto, tra l’altro, il segretario di Stato Vaticano Pietro Parolin intervenendo a inizio mese alla presentazione della fine dei lavori di restauro della basilica della Natività a Betlemme, invocando “la pace in Terrasanta, la pace come frutto della giustizia, la pace raggiunta faticosamente, ma tenacemente, attraverso la disponibilità alla riconciliazione”.

In un Medio Oriente lacerato da guerre e tensioni, quella del restauro della basilica di Betlemme, a cui il Meeting ha dedicato una mostra nel 2016 a cura di Mariella Carlotti e Gianmarco Piacenti, è una bella notizia che aiuta ad immedesimarsi nello spirito del Natale imminente, insieme ad un’altra altrettanto bella notizia, quella della riapertura della cattedrale armeno-cattolica di Aleppo, alla presenza del nunzio apostolico Mario Zenari e del gran muftì di Siria.