Forlani: «Il Meeting 2020? Un messaggio di rilancio e di speranza per il Paese»

Filomena Armentano Home, News

Come sarà il Meeting nell’epoca del Coronavirus? Questo uno dei principali temi dell’intervista rilasciata dal direttore del Meeting Emmanuele Forlani al direttore di San Marino RTV, Carlo Romeo.

«Penso che dopo l’ondata (che ci auguriamo possa finire presto) del coronavirus nessun aspetto della vita sociale, economica e politica del nostro Paese, ma più in generale del mondo, sarà come prima», ha dichiarato Forlani. «Questo coinvolgerà naturalmente anche il Meeting, che inevitabilmente non potrà rimanere uguale a se stesso, come peraltro non è mai avvenuto nel corso della sua storia». 

Di certo, nella manifestazione verrà dato ampio spazio alla riflessione sul drammatico impatto della pandemia, non solo come analisi, ma anche come offerta di spunti, testimonianze, approfondimenti. Le parole chiave sono speranza, fiducia, visione ideale, responsabilità, cura. «Lavoriamo intensamente con la convinzione che il Meeting 2020 possa essere uno dei primi momenti di rilancio, nei quali dare un segnale di speranza e di positività per il Paese», ha confermato Forlani.

Profetico, secondo Forlani, il tema di quest’anno. «’Privi di meraviglia restiamo, sordi al sublime’ è il titolo che abbiamo scelto alla fine dell’edizione precedente e paradossalmente è il titolo avremmo potuto scegliere proprio in questi giorni. Non è una provocazione poetica o uno scioglilingua. Indica il fatto che il sublime esiste e che c’è un solo modo per poterlo intercettare e riconoscere: non essere sordi e chiusi davanti alla meraviglia. Di fatto, chiede di tenere gli occhi aperti di fronte alla bellezza, che c’è».

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