Ulisse: 'Il folle volo'

 

‘La mostra è incentrata sulla figura di Ulisse, un personaggio mitologico che ha sempre affascinato l’uomo, la letteratura, la critica e l’arte. La complessità del personaggio omerico ha permesso agli autori delle diverse epoche di mettere in luce ogni volta aspetti diversi della sua personalità. Da sempre però Ulisse ha simboleggiato la curiosità dell’uomo che si mette in viaggio per scoprire la novità, la sete di conoscenza propria del cuore dell’uomo. La mostra è divisa in quattro sezioni. La prima sezione parte da Omero, l’autore che ha dato origine a questo personaggio, tanto diverso dall’eroe dell’Iliade, Achille. Accostando l’Odissea a brani di autori latini (Orazio, Cicerone, Seneca), si vuole sottolineare come già nel mondo classico si ritrovino due diverse concezioni del viaggio ulissidico, quella del mondo greco e quella del mondo romano. La seconda sezione intende spiegare come sia nato il mito delle Colonne d’Ercole, mito assolutamente indipendente da Ulisse, prima di Dante; si intrecciano nella sua nascita motivi politici, economici e geografici. Nella terza è dato spazio all’autore che più di altri ha reso immortale e drammatica la figura di Ulisse: Dante. Dante viaggiatore, che dai gironi infernali risale al Paradiso, ritrae Ulisse nel XXVI canto dell’Inferno. Un’esplicita condanna dell’eroe omerico, ma anche l’ammirazione per un uomo che ha rischiato tutto ciò che aveva, anche i suoi affetti, “per andar di retro al sol del mondo sanza gente”. Il poeta fiorentino ci descrive l’avventura di Ulisse in modo drammatico, lasciando i lettori, e molto spesso la critica, divisi tra coloro che vedono il viaggio di Ulisse solo come un atto di presunzione, e chi invece scorge nella sua azione l’irrefrenabile desiderio dell’uomo in cerca del senso della propria vita. L’ultima sezione è dedicata ad autori moderni e contemporanei: Tennyson, Pascoli, D’Annunzio, Gozzano, Saba, Ungaretti, Pavese. Ulisse come archetipo dell’uomo moderno, alla ricerca di sé o della propria gloria: gli autori a noi più vicini si sono rispecchiati in questo eroe, ognuno secondo la propria posizione esistenziale e letteraria. Ne esce un quadro multiforme e policromo, che attesta l’accresciuto interesse per Ulisse, personaggio senza tempo.’