Per trasmettere la parola - Meeting di Rimini

Per trasmettere la parola

 

‘Il primo mezzo di comunicazione dell’uomo con il proprio simile furono i gesti delle mani e del viso, il sistema di ricezione furono gli occhi; poi il suono e l’inizio dell’articolazione delle parole hanno reso più compiuta la comunicazione tra uomo e uomo. Una prima risoluzione consiste nel trasmettere e ricordare l’informazione direttamente sulla roccia, poi sulla carta. Ma dal secolo scorso le scoperte scientifiche hanno dato all’uomo strumenti, via via più evoluti tecnicamente, di comunicazione a distanza e di memoria. E’ nel contesto dell’evoluzione dell’informazione nell’ultimo secolo che si situa l’esposizione. La mostra del Meeting – attraverso pannelli, foto, apparecchiature e strumenti storici perfettamente funzionanti – vuole ripercorrere le tappe salienti dell’evoluzione dei mezzi di comunicazione, fino alle soglie dell’informazione nata con i transistor e, successivamente, col circuito integrato: dai telegrafi ai fonografi, fino alla grande scoperta dell’utilizzo dell’aria e del vuoto come canale di trasmissione dei segnali per mezzo delle onde elettromagnetiche. Da questa evoluzione nascerà la possibilità di trasmettere a distanza non solo la voce, ma anche i gesti e le immagini: è la televisione. Il materiale raccolto nella rassegna proviene in gran parte dalla Scuola Francescana di Elettrotecnica ed Elettronica “P. Egidio” di Marghera (Venezia).’