Matematica e mistero nell'arte di Adriano Graziotti

 

‘Adriano Graziotti, classe 1912, é uno dei pochi artisti del Novecento che ha avvertito la matematica come luogo e soggetto delle proprie realizzazioni. Di famiglia poverissima, grazie a varie borse di studio frequenta l’Accademia delle Belle Arti di Firenze, specializzandosi poi in scultura presso l’analoga Accademia di Roma. Nel dopoguerra si trasferisce negli Stati Uniti dove insegna presso vari istituti ed università – Cleveland, San Francisco, Turlock, Oakland – ed esegue importanti lavori: gli affreschi della casa natale dell’inventore Thomas A. Edison, opere nel convento benedettino di S. Andrea a Cleveland. A metà degli anni ’70 Graziotti torna in Italia dove tuttora risiede. Artista di solida formazione – è pittore, scultore, incisore, modellatore -, nel corso degli anni affina sempre più la propensione tipicamente rinascimentale di accostare arte e matematica nella convinzione che oggetti e ragionamenti matematici possiedano una profonda valenza estetica. Nella mostra è esposto il “Panquadrato magico dei vampiri”, il punto di arrivo delle ricerche numerologiche di Adriano Graziotti, insieme ad altri dipinti nei quali enti e concetti matematici sono resi ed interpretati visivamente. In mostra anche numerosi poliedri, altro campo di ricerca del nostro artista. Dotato di una spiccatissima quanto sicura intuizione spaziale, Graziotti ha scoperto 22 nuove forme poliedriche e 120 modi d’inscrivere i 5 poliedri regolari uno dentro l’altro.’

Data

18 Agosto 1996

Edizione

1996

Luogo