Iotù. Fiabe per una narrazione dell'anima

 

‘Alberta Albertini è nata a Pesaro il 30 giugno ’52; vive e lavora a Rimini. Il suo disegno nasce da una ricerca che ha trovato nella narrazione fantastica il suo luogo di espressione. Il percorso artistico dell’Albertini inizia nel 1983, con una serie di lavori di assemblaggio, collage e riutilizzazione di materiali di recupero. Nel 1991 espone all'”800 Festival” di Saludecio una serie di giochi didattici ideati e realizzati con tecniche di pittura su legno e traforo. Al racconto fantastico è invece ispirato questo nuovo lavoro, realizzato con tecnica di acquarello su legno: una successione di tavolette che raccontano la fiaba, incorniciate da una pittoresca cornice a teatrino, abbellita da simboli e figure care alla fantasia dell’autrice. Le fiabe illustrate da Alberta Albertini si rivolgono non soltanto al mondo dei bambini, ma intendono risvegliare – attraverso i colori, le espressioni dei personaggi e l’interpretazione dei testi -, “il mondo incantato”, il significato psicologico delle fiabe e l’eterno bambino che vive in ogni uomo. Le immagini esposte nella mostra riguardano le seguenti fiabe: Pinocchio, Cappuccetto Rosso, Hansel e Gretel, Il brutto anatroccolo, La principessa sul pisello, La Bella e la bestia, Aladino e la lampada magica, Pollicino, Il gatto con gli stivali, Il piccolo principe, Alice nel paese delle meraviglie, Il libro della giungla, Marcellino pane e vino. Oltre ai 283 acquarelli su legno relativi alle fiabe citate, la mostra propone 3 pannelli, eseguiti con tecnica di traforo, riguardanti: “Il desiderio in un sogno”; “Il leone”; “La Bella e la bestia (che sono in ognuno)”.’

Data

20 Agosto 1995

Edizione

1995

Luogo