INTRODURRE AD UN COMPITO - Meeting di Rimini

INTRODURRE AD UN COMPITO

I progetti POTTER: proiezione dei video documentari sull’esperienza di alcune opere sociali italiane ed europee. A cura di CDO Opere Sociali. Partecipa Stefano Giorgi, Vice Presidente CdO-Opere Sociali.

 

STEFANO GIORGI:
Bene, buon giorno a tutti, possiamo cominciare questo momento all’interno di questo bellissimo Meeting con questo grande titolo: Quella natura che ci spinge a desiderare cose grandi è il cuore. I video che quest’oggi vedremo, vogliono essere una documentazione operativa di che cosa vuol dire prendere sul serio in noi e nei ragazzi che incontriamo questa natura, questo cuore. Ricordo brevissimamente alcune note sul progetto Potter, il cui acronimo fu tirato fuori dall’intelligenza di Nicola, bisogna dare a Cesare quel che è di Cesare: Potter significa progetto e educazione per tessere trame educative e di recupero. Educative e di recupero di che cosa? Di quei ragazzi che in varie situazioni, per varie circostanze hanno trovato la difficoltà a riconoscere la positività della realtà e tutto il lavoro con loro è stato quello di offrire una compagnia che rendesse possibile un rapporto positivo con il reale quotidiano e da lì la proiezione verso un nuovo futuro. E’ un progetto europeo e quindi ha coinvolto opere in diverse nazioni, la Spagna, la Polonia, la Romania, e l’Italia. All’interno del progetto c’era la possibilità di costruire dei video che documentassero queste esperienze e il lavoro di quest’oggi è proprio quello di guardarli insieme e di godere di diverse testimonianze. Mi permetto una brevissima annotazione inerente al titolo: Introdurre al compito. Come potrete vedere, sono appunto l’opera Fondazia della Romania, poi dopo quella di Madrid e dell’ Avsi polacca e 15 opere presenti su tutto il territorio nazionale italiano. Sono tutte diversissime, fanno cose che apparentemente non c’entrano le une con le altre, certo si occupano tutte di un’unica cosa, la persona, la persona nella sua grandezza, come ci ha ricordato ieri don Pino. Mi permetto di riprenderlo brevemente, perché mi ha colpito particolarmente quando ricordava che le domande di Leopardi sono le mie, le nostre, senza di esse non c’è vera umanità. Le domande però, e questa è l’esperienza di tantissimi dei nostri ragazzi, le domande però pesano fino a sembrare insostenibili e l’atteggiamento allora diventa un po’ come quello della volpe con l’uva. Ma qui c’è in gioco molto di più, continuava don Pino, nel dramma di questo contrasto insanabile l’uomo tende a cedere per stanchezza e fragilità, per l’impazienza dell’attesa di una risposta compiuta o per la presunzione di essere lui stesso a darsela, poiché non riconosco la possibilità della risposta tendo a ridurre, a svuotare di senso le domande ultime costitutive del mio umano e alla fine è come se dicessimo, e nei nostri ragazzi spesso questo si vede, tanto non mi interessa e così si perdono. Ecco, i video che vedremo riguardano ragazzi perduti che giungono alla possibilità di dire, come a titolato lo splendido libro di Silvio che andremo a sentire domani, “torniamo a casa”; e la casa è dove quel cuore è preso sul serio. Cominciamo a vedere i video, mi siedo.

Il primo è il video di Fondazia, realtà che opera in Romania e che si occupa di ragazzi sieropositivi, che dopo la loro infanzia vissuta in istituti statali sono stati accolti in famiglie e case di accoglienza e attraverso questo seguiti nella loro crescita. Vediamo.
Mi permetto di raccontare, Simona se lo permetti, un piccolo aneddoto personale. Penso che fosse nel 2001, quando c’è stata l’inaugurazione della prima casa famiglia, Casa Emilia, perché è intitolata a Emilia Vergani e molto indegnamente ero andato all’inaugurazione, e arrivando il giorno prima dell’inaugurazioni con la Claudia Terragni di AVSI, mi hanno fatto fare un giro e mi hanno portato all’ospedale per i bambini orfani malati di AIDS e c’è stato questo episodio. Entriamo in un cancello di un cortile e un frotta di bambinetti mi è venuta incontro. Io, preda del pregiudizio, sono andato a confessarmi poi ve lo assicuro, mi sono come ritratto; ma quando ho visto come questi bambini erano intorno alla Claudia e come la Claudia guardava questi bambini, seguendo semplicemente il suo sguardo, come lei voleva bene a quei bambini, ho passato tutto il pomeriggio a giocare con loro, in particolar modo con una che aveva un guanto da medico abbastanza usurato e un bastoncino e il suo sogno era fare la dentista. Io sono stato li con la bocca aperta e con lei che con il bastoncino faceva la dentista, per dire che uno sguardo appassionato e accogliente come quello della Claudia fa sì che il limite non vinca più.

Video

Il secondo è un video realizzato da AVSI Polka. AVSI Polska è una realtà legata al network della fondazione AVSI. Il filmato che vedremo è una sintesi molto breve di un documentario molto più sostanzioso, il quale racconta come nella realtà polacca si stia diffondendo fra i giovani l’esperienza del volontariato. La cosa interessante e che la primissima cosa che scatta è come il desiderio di darsi agli altri. Vediamolo in questo filmato.

Video

Ecco era proprio un estratto, in cui c’è una questione particolarmente significativa. Il volontariato non nasce da un generico altruismo, è paradossale, il darsi agli altri nasce da una scoperta grande per sé e, in questo modo, mi introduco a Madrid, mi permetto di anticiparlo, perché mi ha colpito particolarmente, questo per sé è quello che muove gli adulti in questa straordinaria esperienza che avremo modo adesso di vedere. Nel racconto che loro fanno è veramente impressionante come il cuore di questa esperienza sia la scoperta di una grandezza per sé e quindi per tutti. Questo video ha una particolarità rispetto a quelli che quest’oggi vediamo, il fatto che è pensato, girato, confezionato interamente dai ragazzi. Quindi se per caso abbiamo delle smarginature dal punto di vista tecnico, saremo più che indulgenti nell’accoglierlo. E’ veramente bellissimo, i sottotitoli sono un po’ rapidi ma ci aiuteremo con la nostra ormai collaudata conoscenza della splendida lingua spagnola. Siccome è un centro di aiuto allo studio realizzato dall’associazione San Riccardo Pampuri di Madrid, vediamolo.

Video

Anche qui mi permetto una cosa piccolissima. Perché sei andato a Scholè? Ho visto i prezzi, lì era gratis, nel senso che non ci sono condizioni particolari perché un incontro possa accadere. Anche se ricercato per una ragione che diremmo banale, dentro lì passano quelle grandi cose che ogni cuore veramente desidera. Chiudiamo con questo filmato che racconta 15 realtà italiane. Per non far torto a nessuno, non avendo l’elenco, non le nomino, perché vengono fuori nei titoli di coda. Sono tutte realtà appartenenti a CDO Opere sociali e appunto si impegnano a vari livelli con i minori. Vediamolo insieme.

Video.

(Trascrizione non rivista dai relatori)

Data

25 Agosto 2010

Ora

13:30

Edizione

2010

Luogo

Sala A4