È FESTA Musica e parole di un’Italia appassionata

È FESTA Musica e parole di un'Italia appassionata

Un progetto originale di Ambrogio Sparagna per l'Orchestra Popolare Italiana dell'Auditorium Parco della Musica con Gianni Aversano, il Coro Amarcanto per l'occasione diretto da Anna Rita Colajanni e con la partecipazione di Davide Rondoni.

Un progetto originale di Ambrogio Sparagna per l’Orchestra Popolare Italiana dell’Auditorium Parco della Musica con Gianni Aversano, il Coro Amarcanto per l’occasione diretto da Anna Rita Colajanni e con la partecipazione di Davide Rondoni.

 

È festa è uno spettacolo originale composto da una grande Orchestra di strumenti popolari e da un affiatato Coro. Un insieme straordinario costruito per celebrare con la gioia del canto e della danza popolare il sentimento d’amore per la propria terra e le proprie radici. Guidati dalla passione per la cultura popolare lo spettacolo attraversa la Storia dell’Unità nazionale mediante l’utilizzo di canti provenienti da varie regioni. Nello spettacolo trovano posto le tante voci ed espressioni musicali popolari che hanno così intimamente caratterizzato la nostra storia nazionale contrassegnati dalla proposta di alcuni esempi poetici scelti e letti da Davide Rondoni. Nello spettacolo accanto a ballate che raccontano di eroi popolari fra cui spiccano Garibaldi e Pio IX, i personaggi più cantati nel Risorgimento popolare, trovano posto anche brani legati alla devozione religiosa popolare, in particolare canti processionali, invocazioni a San Paolo e a Gesù Bambino e danze in onore della Madonna nei diversi dialetti, a riprova di come il canto religioso popolare abbia favorito sensibilmente la coesione dell’Unità nazionale. Si tratta di canti di grande suggestione poetica che testimoniano come il popolo, pur subendo la complessità della Storia, abbia provato con la forza della poesia cantata vissuta come un’esperienza comunitaria a trovare un possibile sostegno all’incalzare tragico degli eventi, così come appare evidente nel repertorio che racconta il grande esodo delle classi popolari avvenuto con l’emigrazione della fine del diciannovesimo secolo. Ai primi anni del Novecento appartiene anche il repertorio di canti satirici napoletani che deridono la nuova borghesia imperante dell’epoca. La ricerca di una comune identità passa anche attraverso alcuni canti sociali che descrivono le condizioni del lavoro contadino, da quello in risaia a quello delle terre bonificate. Uno spettacolo dal ritmo vertiginoso e travolgente. Una grande Festa popolare quindi, dove canti sociali, religiosi, pizzichi e tammurriate sono un’affascinante trama sonora per celebrare con gioia e semplicità i primi centocinquant’anni del nostro Bel Paese.

Orchestra Popolare Italiana dell’Auditorium Parco della Musica
Dopo la PMJO Parco della Musica Jazz Orchestra, è questa la nuova produzione della Fondazione Musica per Roma: l’Orchestra Popolare Italiana dell’Auditorium Parco della Musica, la seconda orchestra residente dedicata al repertorio popolare italiano diretta da Ambrogio Sparagna. L’Orchestra, caratterizzata dalla presenza importante di strumenti musicali tipici della tradizione popolare italiana, è finalizzata alla produzione di programmi originali dedicati sia ai repertori popolari regionali, sia alle forme e ai generi del folklore nazionale. Sotto questa prospettiva la creazione dell’Orchestra Popolare Italiana dell’Auditorium Parco della Musica di Roma, un’orchestra residente, costituisce un’espressione alta di vitalità culturale che conferma l’Auditorium Parco della Musica di Roma come ideale punto di riferimento del panorama musicale nazionale ed internazionale. L’Orchestra realizza progetti originali su commissione della Fondazione Musica per Roma con cui stabilisce calendari e modalità di rappresentazioni, sia nell’ambito delle proprie strutture, sia promuovendole in Italia e all’estero. Il carattere di esclusività favorisce la residenzialità dell’Orchestra configurandola come un’iniziativa specifica della Fondazione Musica per Roma. L’organico, composto prevalentemente da giovani musicisti provenienti da varie regioni, prevede una trentina di elementi tra cantanti e strumentisti, scelti nel panorama della musica popolare italiana, ed è articolato nelle seguenti sezioni: corde: chitarra, chitarra battente, arpa popolare, ghironda; plettri: mandola, mandolino, mandoloncello; fiati: zampogna, ciaramella, flauti pastorali, clarinetti, sax, tromba; organetti; archi: lira, violino, violoncello, contrabbasso; percussioni: tamburelli, batteria, percussioni tradizionali. Per ciascuna produzione originale è prevista la partecipazione di ospiti, sia essi "alberi di canto" (musicisti o gruppi strumentali della tradizione popolare vivente), sia artisti nazionali ed internazionali. Il debutto dell’Orchestra Popolare Italiana è avvenuto nell’ambito del Festival di Villa Adriana di Tivoli il 6 luglio con lo spettacolo "Bbella fatte chiamà". Canti d’amore dalla Campagna Romana.

Ambrogio Sparagna
Figlio di musicisti tradizionali di Maranola (LT), studia Etnomusicologia all’Università di Roma con Diego Carpitella e realizza con lui numerose campagne di rilevamento sulla musica popolare italiana. Nel 1976 fonda la prima scuola di musica popolare contadina in Italia presso il Circolo Gianni Bosio di Roma e nel 1984 la Bosio Big Band, un’originale orchestra di organetti. Ha al suo attivo un’intensa attività concertistica internazionale in numerosi Paesi europei ed extraeuropei e un’ampia esperienza di didatta realizzata anche in ambito universitario. Dal 2004 al 2006 è Maestro concertatore del Festival la Notte della Taranta dove per l’occasione fonda una grande orchestra di sessanta elementi composta da strumenti popolari (con molti concerti, dalla Puglia alla Cina). Nel 2007 fonda l’Orchestra Popolare Italiana dell’Auditorium Parco della Musica di Roma, un grande gruppo strumentale stabile che raccoglie giovani interpreti provenienti da tutte le regioni della Penisola, allo scopo di promuovere e valorizzare il repertorio della musica popolare italiana. Con questo organico dà vita a numerosi progetti di spettacolo sia nell’ambito della stagione della Fondazione Musica per Roma, che in Italia e all’estero. Nel 2009 è ospite speciale del WOMEX. World Music Expo di Copenhagen.

Gianni Aversano
Insegnante di storia e filosofia, cantante, attore, chitarrista, autore e studioso di storia e cultura napoletana, fondatore del Trio Napolincanto. Presente più volte al Meeting, si è esibito in importanti teatri italiani e nelle principali città italiane ed europee. Ha ricevuto il premio Histonium per l’impegno artistico e culturale finalizzato alla riscoperta della bellezza e del messaggio universale della canzone napoletana. Il Tg1 musica, il Tg2 della RAI, Radio 1 RAI, La stanza della musica su Radio 3 RAI, Radio Vaticana, L’Espresso, Avvenire e numerosi quotidiani regionali hanno intervistato e parlato di lui. Da alcuni anni voce solista dell’Orchestra Popolare di Ambrogio Sparagna. Da segnalare il recente incontro e la collaborazione per un cd di canzoni originali che uscirà a breve con il più grande poeta napoletano vivente, Salvatore Palomba, autore tra l’altro dei testi delle canzoni di Sergio Bruni.

Coro Amarcanto
È formato da una quindicina di cantori e musicisti che con passione e freschezza affrontano, ormai da una decina di anni, i più diversi repertori della musica popolare internazionale. I componenti del gruppo hanno portato avanti per due anni una fitta ricerca musicale in collaborazione con il giornalista RAI Alver Metalli. Nel 2008 ha pubblicato un CD (“Mi Virgencita” Itacalibri ed.). Tra il 2006 e il 2007 l’Ensemble Amarcanto è stato invitato a partecipare alla trasmissione televisiva di Rai 2 Mizar, come esempio di impegno di coinvolgimento di giovani nello studio e nella riproposizione di stili musicali espressione di culture diverse. Nell’agosto 2009 il gruppo ha partecipato al VII° Festival corale Singing world di San Pietroburgo aggiudicandosi il premio di preferenza del pubblico ed il premio per il miglior programma. Il 10 giugno 2010, sempre con l’Orchestra popolare di Ambrogio Sparagna, si è esibito nella Chiesa di Sant’Apollinare in Classe all’interno del Ravenna Festival in un repertorio di canti popolari. Attualmente è in distribuzione il CD Amarcanto.

Davide Rondoni
Poeta e scrittore. Nato nel 1964 a Forlì, si è laureato in Letteratura italiana a Bologna, dove ha fondato e dirige il Centro di poesia contemporanea. È presente nelle più importanti antologie di poesia italiana de II Novecento edite da Mondadori e Rizzoli e cura le collane di poesia de Il Saggiatore e Marietti. Dirige la rivista di poesia e arte ClanDestino; in Rai Sat 2000 cura e conduce programmi di poesia e dibattito culturale. Ha tenuto e tiene corsi di poesia e letteratura nelle Università di Bologna, Milano Cattolica, Genova, Iulm e in diversi Istituti specializzati nonché all’estero a Yale University e Columbia University (Usa). È direttore artistico del festival DANTE09 a Ravenna. Ha partecipato ai più importanti festival di poesia in Italia e all’estero. Ha pubblicato alcuni volumi di poesia, tra cui Il bar del tempo, uscito per Guanda nel gennaio ’99, Avrebbe amato chiunque con i quali ha vinto, tra gli altri, i premi più importanti in Italia (tra cui Montale, Carducci, Gatto, Ovidio, Camaiore, Metauro), Apocalisse amore, Mondadori, 2008. Un libretto edito nel 2001, Non sei morto, amore (e ripubblicato nel 2006) è letto in performance dall’autore insieme ad un pianista di blues, oltre che messo in scena da Sandro Lombardi e David Riondino.

Data

21 Agosto 2011

Ora

21:30

Edizione

2011

Luogo

Piazza Cavour Rimini
Categoria
Spettacoli