Concerto di campane

A cura dell’Unione Campanari Bolognese.

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Forgiate nel corso dell’anno santo 1975, a cura della premiata (come si diceva una volta) ditta Cav. Uff. Paolo Capanni, le campane che terranno il concerto di inaugurazione del Meeting ’83 sono suonate da artisti appartenenti all’Unione Campanari Bolognesi.
Diceva Solzenicyn, ne “La casa di Matriona”, che ciò che rende cosi dolce il paesaggio russo è la presenza delle chiese disseminate dappertutto nella campagna.
Così ciò che rende in fondo così accattivante anche ogni nostro ricordo d’infanzia sono i particolari che costellano la memoria di un mondo fatto a misura d’uomo molto più di quanto in genere si voglia ammettere.
Le campane facevano parte di questo mondo, non a caso oggi popolato di campanili cui congegni elettronici e punterie meccaniche registrate tolgono anche il fastidio dell’invenzione.
Di invenzione è invece l’esibizione di questi campanari, anzi artisti, che nel Meeting ritrovano un contesto che rivalorizza in maniera non archeologica una maestria antica, se non come il mondo, certo come l’Europa, e l’Europa cristiana.
Il concerto di campane di varia grandezza (la maggiore pesa 7 quintali, la minore 5) si apre con una “Accademia Campanara” che sta ad indicare nel gergo campanaro una sinfonia composta da diversi brani, tra cui “scappate”, “tirate basse”, “pezzi in piedi”.
Le esecuzioni che seguono provengono tutte dal repertorio popolare ed uniscono al timbro della musicalità tradizionale I’“arte” e la perizia dei campanari.

Data

21 Agosto 1983

Ora

10:00

Edizione

1983

Luogo

Piazzale Indipendenza
Categoria
Spettacoli