Scrittura a cervello aperto

Redazione Web

Scrivere in sala operatoria

 

Rimini, 21 agosto – Continuano gli incontri incentrati sul cervello nell’Arena Brain D3. Mauro Ceroni, professore di Neurologia all’Università degli Studi di Pavia, ha introdotto Lorenzo Magrassi, neurochirurgo, Policlinico San Matteo e Università di Pavia, che ha sconvolto e interessato la sala mostrando esempi concreti di scrittura  a cervello aperto.

«La scrittura è la sorella minore del linguaggio»: Magrassi ha così presentato l’argomento, con un excursus dalla nascita della scrittura, alle varie aree interessate del cervello e sulle informazioni anatomiche utili durante gli interventi. Gli spettatori si sono ritrovati in una vera sala operatoria, proiettata a video, dove hanno potuto capire come le stimolazioni influiscono sulla scrittura e sul disegno. Le due pratiche sono correlate e sviluppate nelle stessa area, che, si trova però in posizioni diverse da paziente a paziente. Le stimolazioni citate sono state sia quelle indotte dai medici sia quelle naturali come ad esempio una crisi epilettica.

«La scrittura è qualcosa di totalmente remoto, che lascia un’impronta indelebile»: con questa affermazione il relatore ha continuato, mostrando esempi di diversi pazienti, con diverse storie e diverse cause, dove in alcuni casi non era stata compromessa solo la scrittura, ma anche il linguaggio, o viceversa. Gli ascoltatori, increduli e affascinati, non hanno mai distolto lo sguardo dallo schermo che ha mostrato immagini e video di pazienti reali che durante interventi a cervello aperto provano a scrivere o disegnare.

 

(B.M.)

 

Responsabile Comunicazione Eugenio Andreatta tel. 329 9540695 [email protected]

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