Abramo. La nascita dell’io - Meeting di Rimini
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Abramo. La nascita dell’io

Abramo. La nascita dell’io

Meeting 2015 - La mostra "Abramo. La nascita dell’io"

A cura di Ignacio Carbajosa. Con la collaborazione di Giorgio Buccellati. Media Partner Avvenire.

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Le prime due stanze della Mostra cercano di contestualizzare la figura di Abramo dal punto di vista del tempo e dello spazio. Si parte dalla nascita della città-stato (3200 a.C.) in Mesopotamia, una vera rivoluzione urbana con una concentrazione umana e un’organizzazione prima sconosciute. Le caratteristiche di questa nuova organizzazione rivoluzionaria sono due: la prima è che la persona non vale più in forza della sua identità ma in forza della funzione sociale che assume e la seconda che si interrompe il rapporto diretto con la natura.

La città viene, allora, recepita come alienante e in contrapposizione con questa organizzazione sorgono le tribù (2300 – 1800 a.C.), un movimento di allontanamento da parte delle popolazioni contadine verso la steppa siriana. L’Israele biblico rifà le sue origini storiche a queste tribù.

La terza stanza della Mostra cerca di illustrare il grande cambiamento di metodo religioso che accade con Abramo nel contesto della religiosità mesopotamica. Una prima parte della stanza, dunque, mostra le caratteristiche del politeismo delle civiltà mesopotamiche, che non era un atteggiamento ingenuo ma nascondeva una pretesa razionalistica: un sistema basato sull’applicabilità delle leggi prevedibili. Il Fato è prevedibile in virtù delle leggi che lo governano, nelle quali dèi e uomini possono parzialmente aprire delle finestre tramite la divinazione.

Le divinità mesopotamiche non hanno avuto un’origine nel tempo: gli dèi sono fuori dal tempo e non intervengono nella storia. Ecco il grande cambiamento che avviene con la chiamata, storicamente situata, di Abramo, e che vogliamo illustrare nella Mostra con l’introduzione di un cubo alto che irrompe nella stanza. All’origine della propria religione Israele mette un avvenimento storico, la “conversione” di un uomo che rompe con la tradizione politeistica. In Abramo non si verifica l’appropriazione razionale dei meccanismi che reggono l’universo. Al posto del fato c’è un “Dio vivente”. Abramo stabilisce con la divinità un rapporto tale per cui si abbandona fiducioso a un futuro imprevedibile.

In una quarta stanza potremo vedere un video con una intervista all’archeologo Giorgio Buccellati che spiegherà il cambio di metodo religioso avvenuto con Abramo nello sfondo delle religioni mesopotamiche.

La quinta stanza ripercorre il racconto biblico su Abramo: elezione, promessa e alleanza, la fede di Abramo in contrasto con lo scetticismo di Sara, infine la prova (sacrificio di Isacco) e la verifica nel tempo.

La sesta stanza vuole mostrare i tratti del volto di Abramo così come sorgono nel racconto biblico, cioè, vuole illustrare la nascita dell’io. La concezione dell’io come rapporto con un Tu che chiama nella storia, la percezione dunque della vita come vocazione e del lavoro come compito assegnato da un Altro, la categoria di storia lineare nel rapporto con Dio, sono dimensioni che entrano in gioco per prima volta con la chiamata di Abramo.

La settima stanza, in parallelo all’avvenimento di Abramo, introduce l’Avvenimento di Cristo, vero discendente di Abramo secondo l’apostolo Paolo. Cristo ha vissuto la propria vita secondo quella vocazione che abbiamo visto incominciare, come albore, in Abramo: la vita come rapporto con il Mistero che lo fa vivere. Nella sequela di Gesù, i discepoli diventano anche loro discendenti di Abramo: incominciano a fare esperienza del compimento del proprio io.
L’ultima stanza ha la pretesa di evidenziare come, in un mondo dominato dal crollo delle evidenze e dell’oscuramento di cosa è l’uomo, il metodo di Dio per uscirne non è altro che quello di Abramo: scegliere uno dove l’io si chiarisce per arrivare a tutti.

QUESTA MOSTRA È DISPONIBILE IN FORMATO ITINERANTE. CLICCA QUI PER TUTTE LE INFORMAZIONI

Data

20 Agosto 2015

Edizione

2015

Luogo

Piazza C1 MSC CROCIERE
Categoria
Esposizioni Mostre Meeting