“… Ma sono vivo”, voci dall’Ucraina: una mostra inno alla speranza

5 Febbraio 2026
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È disponibile per il noleggio “…MA SONO VIVO”, voci dall’Ucraina, la mostra del Meeting 2025 che racconta l’esperienza quotidiana di guerra del popolo ucraino e la sua indomabile resistenza a scegliere sempre e comunque la vita. Nella mostra scorrono le innumerevoli storie di persone, che nella sofferenza condivisa hanno trasformato l’ingiustizia ed il dolore in energia necessaria a ricostruire sempre, nuovamente.

I protagonisti, uomini e donne consapevoli della loro identità e dei valori di libertà e dignità della persona, resistono all’inferno perché “vivere è molto più che sopravvivere”, rispondendo con iniziative negli ambiti di cultura, economia, società civile, volontariato, sostegno alle persone vulnerabili, impegno per i diritti umani, educazione. Il forte messaggio che colpisce il visitatore è il senso profondo della sofferenza umana, del male e di ciò per cui vale la pena dare la vita insieme all’insopprimibile desiderio di vita, di luce opposta alle tenebre, di pace. Tra le testimonianze, quella di Konstantin Gudauskas, cittadino kazako e rifugiato politico in Ucraina, che da civile combatte per salvare vite umane.

La mostra, curata dalle associazioni “Amici di Emmaus” e “Frontiere di Pace”, intende far emergere la sfida di don Luigi Giussani quando cita Italo Calvino: «L’inferno è già qui. Due modi ci sono per non soffrirne. Il primo è accettare l’inferno e diventarne parte fino al punto di non vederlo più. Il secondo è rischioso ed esige attenzione e apprendimento continui: cercare e saper riconoscere chi e che cosa, in mezzo all’inferno, non è inferno, e farlo durare». E così commenta: «Non un’idea astratta, ma un Padre, una Madre, un Amico: Emmanuele, il Dio con noi. Riscopriamo, anche nel buio quotidiano, ciò che resiste e illumina, ciò che rompe l’abitudine e la rassegnazione».

Da qui il messaggio ultimo della rassegna: il bene persiste anche in scenari infernali, perché Cristo ogni giorno porta la luce nelle tenebre del mondo e la vita nell’ombra della morte.

Il materiale espositivo (pannelli, audio, foto, filmati) è progettato per essere spostato ed allestito in diverse sedi, mentre i curatori dell’associazione ‘Amici di Emmaus’ sono disponibili ad intervenire alle presentazioni. Ad oggi la mostra è prenotata dal 18 al 29 marzo 2026 a San Giuliano Milanese (MI), nella parrocchia di San Giuliano Martire e dal 5 al 12 maggio a Parma con l’Associazione Culturale Eliot.

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