
Rosario Angelo Livatino è «il primo magistrato nella storia ad essere proclamato beato dalla Chiesa Cattolica» (Leone XIV), che lo riconosce martire della giustizia e della fede. Testimone del vangelo nel lavoro, Livatino considerava la sua professione di magistrato una vera e propria missione ed una forma di preghiera. Lo testimoniano anche i suoi scritti, in cui usava la sigla S.T.D (Sub Tutela Dei).
Per questo il 7 ottobre 2026 il Dicastero per il culto divino e la disciplina dei sacramenti lo ha dichiarato patrono dei Magistrati italiani, in quanto modello di riferimento ed intercessore per chi ogni giorno amministra la giustizia. Nel merito sono puntuali le parole del cardinale Matteo Zuppi, arcivescovo di Bologna e presidente della CEI: «Il giudice Livatino si è distinto quale autentico uomo di legge e fedele servitore dello Stato. Nel suo servizio alla collettività, è stato capace di contemperare nell’esercizio delle sue funzioni la verità con la carità, la scienza giuridica con l’etica cristiana e l’atto del giudicare con un discernimento illuminato dalla fede e dalla preghiera».
“Sub tutela Dei: il giudice Rosario Livatino” è il titolo della mostra sul magistrato siciliano allestita al Meeting nel 2022 e poi esposta in diversi luoghi del Paese, tra cui le carceri milanesi, i tribunali di Genova e Milano e la casa di reclusione per minori di Nisida. A lui è dedicata anche Casa Livatino, una struttura di accoglienza per detenuti in permesso, nata a Catania dalla Fondazione Ventorino, che offre aiuto ad alcuni di loro ed una seconda possibilità. (Ileana Rossi)
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